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Calendario e Macro

Market mover della settimana

Indici Pmi Eurozona, verbali della Fed. Dal Weekly Economic Monitor di Intesa Sp

Redazione FR
venerdì 19 maggio 2017 16:30

Pubblichiamo un estratto del Weekly Economic Monitor a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

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Il punto

Le nubi sempre più cupe sull'amministrazione Trump hanno frantumato la fiducia dei mercati sugli effetti miracolosi delle sue possibili politiche economiche.

In Europa, anche l'Austria (un altro Paese con un forte partito euroscettico) andrà al voto quest'anno.

Area euro: l'eccesso di offerta di lavoro è donna

La BCE continua a ripetere che una svolta della politica monetaria sarebbe prematura in assenza di segnali convincenti di rialzo dell'inflazione core. L'inerzia dei prezzi interni è da ricondursi, almeno in parte, all'assenza di pressioni sui salari.

Una delle possibili spiegazioni per la modesta accelerazione salariale è che l'eccesso di offerta è più ampio di quello misurato dal tasso di disoccupazione. Non a caso, anche la BCE ha cominciato a guardare all'aggregato U-6, monitorato dalla FED, per capire quanta forza lavoro potenziale dovrebbe essere riassorbita, prima di vedere una crescita dei salari più solida.

Uno sguardo ai dati rivela che l'esercito di lavoro di riserva è ampio quasi quanto i disoccupati e rappresenta circa il 6% della popolazione. Non sorprende che il gap sia meno ampio per i lavoratori più istruiti. Per le donne, la differenza tra il tasso ILO e la misura allargata è di 10 punti, circa il doppio rispetto agli uomini e il gap rimane anche controllando per livello di istruzione, anzi risulta essere più ampio pe livelli di istruzione più elevati.

Durante la ripresa degli ultimi due anni, la forza lavoro potenziale maschile è aumentata ulteriormente, in particolare per bassi livelli di istruzione. L'esercito di riserva femminile è circa stabile dal periodo pre-crisi. Mentre, quindi, la disoccupazione allargata maschile potrebbe ridursi più rapidamente al permanere di condizioni economiche favorevoli, riassorbire l'esercito di riserva femminile richiede interventi di policy, dai tempi più lunghi.

I market mover della settimana

Nella zona euro, la stima flash dovrebbe mostrare il PMI composito poco variato a 56,6 da 56,7, dopo il diffuso miglioramento del mese scorso. L'IFO è atteso ancora in lieve aumento a 113,2 da 112,9, così come l'INSEE a 109 da 108 e la fiducia delle imprese manifatturiere italiane a 108,1 da 107,9 e l'indice BNB a -0,5 da -0,8. Infine, la seconda lettura dei dati sul PIL di Germania e Spagna dovrebbe confermare l'accelerazione dell'output nel primo trimestre, rispettivamente a 0,6% e a 0,8% t/t.

La settimana ha diversi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti, ma il focus sarà sui verbali della riunione del FOMC di inizio maggio. I verbali dovrebbero dare un quadro positivo dello scenario economico e soprattutto fornire nuove informazioni sulla normalizzazione del bilancio della Fed. Le vendite di case nuove ed esistenti ad aprile dovrebbero correggere, pur confermando il trend di espansione del settore immobiliare residenziale. La stima preliminare del deficit commerciale dei beni di aprile dovrebbe ampliarsi rispetto a marzo. La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe registrare una modesta revisione verso l'alto, grazie a consumi e investimenti non residenziali più solidi.



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