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Le Vostre Domande

Bpvi, c'è tempo per insinuarsi al passivo?

Un lettore ci interpella e riporta alla luce il caso delle banche venete finite in liquidazione

Redazione FR
giovedì 12 ottobre 2017 16:25

Un ex obbligazionista di Banca Popolare di Vicenza (Bpvi) scrive a redazione@finanzareport.it per chiedere lumi sulla possibile insinuazione al passivo. Il lettore ci offre lo spunto per tornare sul caso delle banche venete finite in liquidazione coatta amministrativa (l'altra è Veneto Banca). Il modulo cui si fa riferimento è contenuto in questo articolo a cui rimandiamo. Risponde al quesito Carmelo Catalano.


"Buongiorno, chiederei gentilmente di conoscere se il termine del 24.08.2017 per la presentazione della domanda di insinuazione al passivo in qualità di possessore di obbligazioni subordinate della banca popolare di Vicenza era perentorio oppure se la domanda può essere presentata tutt'ora. Per l'istanza può essere utilizzato il modello inserito in precedenti Vostri articoli sull'argomento a cura del Dott.Carmelo Catalano? In attesa di cortese riscontro si ringrazia per l'attenzione e si porgono distinti saluti".
A.CAROLLO - Vicenza


Il gentile lettore chiede chiarimenti sul termine e sulle modalità di presentazione della domanda di insinuazione al passivo di Banca Popolare di Vicenza in Liquidazione coatta amministrativa (BPVI in LCA).

Riguardo al termine per la presentazione della domanda precisiamo di nuovo che non è ancora iniziato il decorso dei 60 giorni, termine per la presentazione di insinuazioni tempestive. Infatti i 60 giorni (Cfr. art. 86, comma 5, D.Lvo 385/93 TULB) inizieranno a decorrere dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU) del decreto ministeriale numero 185/2017 che ha disposto la messa in LCA. Decreto che al momento in cui scriviamo non è stato ancora pubblicato in GU.

Riguardo alle modalità di presentazione dell'istanza non possiamo che confermare che il modello da noi predisposto è adatto.

Con l'avvertenza, ovviamente, che andrà compilato con:

a) l'indicazione delle generalità del creditore e con l'indicazione di una PEC dove domiciliarsi per le comunicazioni:

b) l'indicazione del titolo del credito, vale a dire l'indicazione della specifica obbligazione posseduta o altra ragione di credito;

c) l'indicazione del credito vantato alla data di messa in LCA, distinguendo possibilmente tra quanto vantato a titolo di capitale (nel caso di obbligazioni valore di rimborso, di norma coincidente con il valore nominale) e quanto vantato a titolo di interessi;

d) l'allegazione della documentazione atta a comprovare il credito, quale ad esempio e nel caso di obbligazioni, l'attestazione di possesso rilasciata dalla banca presso la quale i titoli sono custoditi.

Inoltre per quanto possa essere superfluo si può indicare la collocazione del credito, che è quella di chirografo, dicitura che indica un credito privo di cause di prelazione.

Dott. Carmelo Catalano



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