Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Skin ADV
Home



Le Vostre Domande

Mps: banca di servizio o fusione all'orizzonte?

Rispondiamo a un lettore che si interroga sulle recenti indiscrezioni e sull'andamento ancora debole del titolo

Redazione FR
lunedì 2 luglio 2018 13:48

Le ultime indiscrezioni su Mps, indicata ancora come protagonista del prossimo risiko bancario, e persino di un'operazione già concordata con il Crédit Agricole, sono al centro degli interrogativi di un lettore che ha scritto a redazione@finanzareport.it.

Vediamo la sua lettera. Più sotto, la risposta affidata a Carmelo Catalano.


"La mia domanda riguarda l'andamento del titolo azionario ed il valore attribuito ad oggi e nel prossimo futuro alle azioni Mps dal mercato. Perché il mercato penalizza il titolo? Considerato che il governo attraverso il ministro Tria ha confermato che il governo attuale continuerà sulla strada tracciata dal precedente governo oltre a rispettare gli impegni assunti dalla banca con l'Europa (quindi continuità anche del management per quanto appare), considerato che la banca ha portato a termine l'operazione di cessione da 24 miliardi, che in cantiere vi sono cessioni per ulteriori 3 mld (presumendo che gli indici patrimoniali ne subiranno impatti limitati), che la trimestrale è stata positiva.

Inoltre secondo la vostra opinione, come lo stato potrà (tecnicamente parlando) cedere il proprio possesso azionario in occasione della ventilata ipotesi di fusione con altri istituti da realizzarsi sicuramente dal 2020 in poi?

Ed inoltre la stessa eventuale operazione, comporterà un incremento di valore per gli attuali azionisti? O comporterà una ulteriore riduzione di valore a causa della diluizione di capitale che potrebbe avvenire?".

Aurelio Giannone


Il gentile lettore si chiede perché il mercato penalizzi il titolo MPS a dispetto dei risultati incoraggianti dell'ultima trimestrale che ha evidenziato indubbi progressi della banca nel percorso di ristrutturazione concordato con la Commissione Europea in seguito alla ricapitalizzazione precauzionale.

Chiede, inoltre, come lo Stato potrà cedere il proprio possesso in occasione della ventilata ipotesi di fusione con altri istituti.

Rispondiamo in ordine. In via preliminare va rimarcato che le quotazioni dell'azione scontano un certo clima di incertezza politica che si è venuto a determinare, in particolare su quelle che saranno le decisioni dell'azionista di maggioranza, lo Stato.

Da una parte c'è la possibile trasformazione in banca "di servizio", come riporta il contratto di governo M5s-Lega. Dall'altra, come afferma il lettore, il ministro Tria ha smentito ipotesi diverse da quelle già concordate dal precedente governo con la Commissione europea.

E il mercato, si sa, di norma nell'incertezza non compra, al più tiene o vende.

Da quanto detto discende anche la risposta alla seconda domanda. Nel caso in cui venga perseguito il percorso di ristrutturazione concordato con le autorità, lo Stato dovrà uscire dal capitale nel 2021 e già nel 2019 dovrà dare indicazioni su come intende farlo.

In questo momento storico, anche se le condizioni potrebbero cambiare, pare poco probabile che si realizzi l'operazione che da un punto di vista economico aziendale appare maggiormente fattibile. Quella che vede Banca Mps rilevata da una banca straniera che voglia rafforzare la sua presenza in Italia, e pensiamo a Bnp Paribas già presente con Bnl o a Credit Agricole, già presente con Cariparma.

Più probabile che l'operazione avverrà con una banca italiana e con scambio carta contro carta, vale a dire o attraverso una fusione o attraverso una OPS.

Per quanto concerne il valore attribuito alle azioni Banca Mps molto dipenderà da quelli che saranno i risultati aziendali, cioè se Banca Mps riuscirà, e in che misura, a centrate i TARGET di PIANO. Volendo fornire un'indicazione di massima nel caso in cui BANCA MPS riuscisse a centrare al 70% i target il titolo dovrebbe avere un valore nell'intorno dei 6/7 euro. Ma il condizionale è d'obbligo, e questa, come detto altre volte e riportato nel disclaimer di Finanza Report, non rappresenta in alcun modo una raccomandazione d'investimento.


Dott. Carmelo Catalano



Testata giornalistica registrata al Tribunale di Monza - Copyright © 2018 Tutti i diritti riservati
AM FACTUAL SRLS C.F. 09708930962
Privacy