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Pop. Vicenza, Apollo e Lonestar interessati agli immobili

Iniziano a emergere i primi soggetti interessati agli immobili della ex Banca Popolare di Vicenza non confluiti a Intesa Sanpaolo nel quadro dell'operazione di salvataggio

Rosario Murgida
venerdì 14 settembre 2018 15:00

Palazzo Thiene a Vicenza
Palazzo Thiene a Vicenza

Spuntano i primi nomi dei fondi interessati al patrimonio immobiliare ancora in capo alla Banca Popolare di Vicenza in Liquidazione Coatta Amministrativa.

Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, a mostrare una particolare attenzione sarebbero stati i fondi Apollo Global Management e Lonestar, intenzionati evidentemente ad approfittare di un'operazione che riguarda immobili di un certo prestigio e valore e che potrebbe attrarre altre grandi realtà del settore e non. Lo scrive Mf.

Nei mesi scorsi è emersa l'intenzione dei commissari liquidatori di invitare alla gara operatori del calibro di Hines, Allianz, Generali, Cerberus e Blackstone.

L'operazione di dismissione, ormai sempre più imminente, riguarda un pacchetto di 200 immobili, rimasti in capo alla popolare vicentina e quindi non confluiti tra gli asset in bonis passati a Intesa Sanpaolo nel quadro dell'operazione di salvataggio orchestrata con il Ministero del Tesoro, per un valore superiore ai 400 milioni di euro.


Si tratta sia di filiali bancarie e uffici in varie regioni d'Italia, ma anche immobili definiti, in gergo, "trophy asset" per il loro valore artistico e architettonico.

Solo a Vicenza l'operazione riguarda palazzo Repeta, ex sede provinciale della Banca d'Italia, e soprattutto palazzo Thiene, edificio progettato da Giulio Romano, ristrutturato dal celebre architetto Andrea Palladio nel 1542 e dal 1994 inserito nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco. Nell'elenco figurano anche un edificio nel pieno centro di Milano, a due passi dal Duomo e dal crescente distretto finanziario di Porta Nuova, e un altro a Roma, non distante dal Quirinale e da Piazza di Spagna.



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