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Banco Bpm crolla, semestrale non convince analisti

Il titolo della banca è il peggiore del Ftse Mib nonostante un utile netto più che triplicato nel primo semestre e i nuovi progressi del programma di cessione delle sofferenze

Rosario Murgida
lunedì 6 agosto 2018 09:58

Banco Bpm è il peggior titolo del Ftse Mib nei primi minuti di contrattazione. I corsi azionari non beneficiano del flusso di notizie degli ultimi giorni e pagano invece la revisione dei rating da parte di alcune case d'affari.

Il gruppo bancario ha innanzitutto portato avanti il suo progetto di pulizia accelerata del bilancio con una prima selezione dei soggetti interessati a un pacchetto di sofferenza da 3,5 miliardi di euro. Banco Bpm, intenzionato, tra l'altro, a valutare "una potenziale ulteriore accelerazione del piano di cessioni" con la possibilità di salire fino a 10 miliardi includendo anche la piattaforma interna di gestione dei crediti deteriorati, ha scelto tre cordate: una formata da DoBank, Fortress e dalla Spaxs di Corrado Passera, una seconda composta da Credito Fondiario ed Elliott e una terza con Christofferson Robb & Company, Davidson Kempner e Prelios.

"Abbiamo ricevuto offerte per quasi l'intero ammontare dei nostri bad loan", ha spiegato l'ad Giuseppe Castagna. "Valuteremo tutte le opportunità", ha aggiunto il manager sottolineando come basterebbero 5,5 miliardi per portare sotto il 10% l'Npl ratio lordo e rispettare così quanto indicato dalle autorità di vigilanza.


Oltre agli sviluppi della cessione degli Npl, Banco Bpm ha comunicato venerdì scorso anche i dati semestrali con un utile più che triplicato e ulteriori risultati in crescita. L'utile netto è passato da 94 milioni a 353 milioni, i proventi operativi sono cresciuti del 6,1% a 2,447 miliardi di euro, la raccolta è risultata sostanzialmente stabile a 107,7 miliardi gli impieghi si sono attestati a 106,7 miliardi. Il Cet1 è migliorato dal 12,4% di fine 2017 al 12,9% rispetto al 12,4% del 31 dicembre 2017. Infine i crediti deteriorati hanno una copertura del 51,2%, a fronte del 48,8% del 2017, con il dato sulle sole sofferenze in miglioramento dal 58,9% al 66,2%.

A Piazza Affari il titolo è stato più volte sospeso durante la prima ora di scambi arrivando a perdere quasi il 10%. I corsi azionari pagano pesantemente la decisione di alcuni analisti di rivedere i propri giudizi. In particolare, Kepler Cheuvreux ha ridotto il rating da hold a reduce mentre Equita Sim e Ubs, pur confermando la raccomandazione d'acquisto, hanno tagliato il prezzo obiettivo, rispettivamente, da 3,9 a 3,5 euro e da 3,4 a 3,2 euro.



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