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Banco Bpm, sugli Npl va ai tempi supplementari

La banca ha chiesto ai contendenti un ritocco al rialzo del prezzo d'acquisto. Intanto si stanno definendo i dettagli dell'accordo con Crédit Agricole sul credito al consumo

Rosario Murgida
venerdì 30 novembre 2018 09:02

Banco Bpm manda ai supplementari la partita per la cessione del pacchetto di sofferenze da 8,6 miliardi di euro inserito nel progetto Ace.

Si tratta comunque di pochi giorni, secondo alcune indiscrezioni di stampa, visto che il consiglio di amministrazione ha ieri formalizzato il mandato all'ad Giuseppe Castagna di chiudere l'operazione con le due cordate ancora in corso: una composta da doBank, Fortress e illimity e l'altra da Credito Fondiario ed Elliott.

Secondo quanto scrive stamani il Messaggero, le offerte sono quasi alla pari ma con un prezzo d'acquisto intorno al 20% considerato ancora non soddisfacente visto che i vertici vorrebbero spuntare almeno il 25%. Le trattative proseguiranno comunque nei prossimi giorni con l'obiettivo di chiudere entro la metà di dicembre magari già tra il 6 e il 10 quando potrebbe essere convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione.

Quanto al credito al consumo, ormai si stanno definendo solo i dettagli per la cessione ad Agos Ducato, partecipata al 39% da Banco Bpm e controllata da Crédit Agricole con il 61%, del 100% di ProFamily per un valutazione tra 200 milioni secondo il Messaggero e di 300-310 milioni per il Sole 24 Ore.


Con Agos Ducato è prevista anche la sottoscrizione di un accordo di distribuzione decennale dal valore di almeno 450 milioni mentre con Credit Agricole, secondo il Sole 24 Ore, è previsto si stabilisca una finestra nel giugno del 2021 per la cessione ai francesi di un'ulteriore 10% della nuova società del credito al consumo per 100/150 milioni nonchè la possibilità di procedere in futuro con un'Ipo.

Intanto a Piazza Affari il titolo Banco Bpm segna, alle 9,02, un ribasso dello 0,38%.



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