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Banca Popolare di Bari, spunta l'ipotesi spezzatino

L'ipotesi sarebbe funzionale a mantenere la banca pugliese sotto la vigilanza della Banca d'Italia

Rosario Murgida
martedì 4 dicembre 2018 10:12

La Banca Popolare di Bari potrebbe essere sottoposta a un'operazione di "spezzatino" delle sue attività per mantenerla sotto la vigilanza della Banca d'Italia.

L'ipotesi è stata lanciata ieri dal segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, in occasione del consiglio nazionale del sindacato dei bancari, e rafforzata oggi da indiscrezioni del quotidiano Il Messaggero.

La popolare barese, messa nel mirino non solo dalle autorità bancarie per il valore assegnato alle azioni e per il progetto di trasformazione in Spa avversato da alcuni soci, potrebbe cedere la Cassa di Orvieto e Tercas per ridurre le sue dimensioni e quindi farlo rientrare sotto la vigilanza di Palazzo Koch.


In tal modo la banca potrebbe affrontare con meno patemi il progetto di trasformazione in Spa imposto dalla Riforma Renzi e solo in parte modificato nel recente decreto fiscale con il rinvio del termine ultimo alla fine del 2019.

Intanto la Banca Popolare di Bari ha dovuto procedere con un rimpasto ai vertici. Il dimissionario amministratore delegato Giorgio Papa è stato sostituito dal vice-direttore generale Gregorio Monachino, mentre la vice presidenza è stata affidata all'economista Giulio Sapelli.



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