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Castagna (Banco Bpm) non teme risultato stress test

Il manager: avanti con cessione Npl, avviato "ribilanciamento" sui Btp

S. N.
lunedì 5 novembre 2018 09:16

L'ad di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, non è preoccupato dall'esito degli stress test europei diffusi venerdì scorso, che hanno visto la banca di Piazza Meda rimediare un impatto superiore alla media nello scenario avverso ipotizzato dall'Eba.

In un'intervista rilasciata nel fine settimana, Castagna ha ribadito che Banco Bpm è stato penalizzato dalla metodologia utilizzata per l'esame (costi straordinari per la fusione sono stati invece proiettati sul triennio fino al 2020), mentre ha fatto bene nello scenario base.

Inoltre Castagna, nell'intervista al Sole 24 Ore, ha anticipato che la banca ha avviato "una serie di azioni di ribilanciamento" sui Btp. A proposito della recente fiammata dello spread, e dei timori per l'impatto sul capitale, il manager ha spiegato che "i dati sull'esposizione saranno resi noti la prossima settimana con la trimestrale. Posso dire che abbiamo già avviato una serie di azioni di ribilanciamento del portafoglio tra titoli italiani ed esteri, e modificato le quote tra BTp da tenere fino a scadenza e quelli disponibili per la vendita".


Inoltre sarà portata a termine entro l'anno l'operazione che potrebbe vedere lo smaltimento di ulteriori 8 miliardi di Npl, con le offerte delle tre cordate in gara confermate entro metà novembre, mentre eventuali deficit di capitale saranno coperti dalla cessione di quote di Agos Ducato.

Quanto all'ipotesi di cedere la quota di Anima Holding, "non ne vediamo la necessità", ha detto l'ad di Banco Bpm. Che tuttavia non la esclude del tutto: "Diciamo che può essere una delle varie riserve di liquidità in caso di shock futuri, che sinceramente non mi auguro".

Intanto in Borsa dopo i primi scambi le azioni Banco Bpm segnano alle ore 9,16 -1,98% a 1,735 euro con l'indice di settore a sua volta in calo dell'1,5%.



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