Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Skin ADV
Home



News Flash

Oggi in Borsa: Mediobanca, Recordati, Banca Sistema, Acsm-Agam, Trevi

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi ancora negativa. Wall Street (ieri sprofondata) resterà chiusa per la giornata di lutto nazionale

S. N.
mercoledì 5 dicembre 2018 08:27

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi ancora negativa all'indomani di forti realizzi che hanno colpito anche Piazza Affari (-1,4% il Ftse Mib) dopo il rally della seduta precedente.

Oggi verrà a mancare la guida di Wall Street (ieri sprofondata), con i mercati finanziari americani chiusi nel giorno di lutto per la scomparsa dell'ex presidente George Bush.

Sul fronte macro, fra i dati spicca in Italia il Pmi dei servizi di novembre (ore 9,45) atteso a 49,2 punti; il Pmi servizi dell'Eurozona (ore 10) dovrebbe essere confermato a 53,1 e il composito a 52,4; le vendite al dettaglio di ottobre nell'Eurozona (ore 11) sono attese dagli analisti a +0,2%; negli Usa alle 20 la Fed pubblica il Beige Book.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in calo del -0,53% a 21.919 punti.

Sul mercato forex l'euro/dollaro segna 1,1326 (-0,16%).

Il petrolio vede il Brent a 61,21 dollari al barile (-1,40%) e il Wti a 52,44 dollari (-1,52%).

Wall Street ha chiuso ieri sera in forte calo: Dow Jones -3,10% a 25.027 punti, S&P 500 -3,24% a 2.700 punti, Nasdaq -3,80% a quota 7.158.


Sulla Borsa di Milano, focus su Mediobanca nel giorno dell'assemblea del patto di sindacato che dovrebbe dare luce verde alla nuova versione "light" del patto, destinato a riunire poco meno del 20% del capitale. Intanto il via libera nel nuovo pacchetto bancario Ue al cosiddetto "compromesso danese" permetterà di non dedurre gli investimenti nelle assicurazioni dal capitale, e porterà l'anno prossimo il Cet1 di Mediobanca al 14% e non al 13% come finora previsto. La proroga non avrebbe invece ripercussioni sulla scelta strategica di vendere il 3% di Generali, che resta comunque subordinata alla possibilità di segnare una plusvalenza.

Il pacchetto bancario Ue avrà un impatto decisamente positivo per Banca Sistema per via delle modifiche approvate dall'Ecofin sulla ponderazione del capitale di rischio per la cessione del quinto dello stipendio. L'impatto stimato dallo stesso istituto sul Cet1 ratio al 30 settembre 2019 è di circa +150 punti base. Tale incremento non era stato incluso nel piano strategico 2018-2020.

Più in generale l'impatto delle misure Ue non è così positivo per il comparto, come si evince da una dichiarazione del dg dell'Abi Giovanni Sabatini: "Sui requisiti Mrel è prevalso un orientamento che impone requisiti superiori a quelli fissati dagli standard internazionali, con il rischio di mettere in svantaggio competitivo le banche europee, non solo quelle italiane".

Fra le altre notizie, la Commissione europea ha approvato l'acquisizione di Recordati da parte di Cvc. A fine giugno, si ricorda, gli azionisti della holding Fimei avevano raggiunto un accordo per vendere il loro 51,8% del capitale per circa 3 miliardi di euro, pari ad un prezzo per azione di 28 euro.

Il cda di Acsm-Agam ha licenziato il piano industriale 2019-2023 che prevede fra l'altro investimenti per 568 milioni, mentre l'Ebitda a fine 2023 è stimato a 124 milioni; il mol è visto a 64 milioni nel 2019. Per il 2023, quando i ricavi dovrebbero raggiungere 518 milioni, il target del rapporto tra debiti finanziari netti e mol è indicato a 2,5 volte, mentre sul fronte del dividendo il pay out 2019-2023 viene stimato mediamente intorno all'80%.

Il cda di Trevi ha dato il via libera all'offerta di Meil Group sulle attività petrolifere di Drillmec e Petreven, sulla base di un valore d'impresa di 140 milioni di euro, escluso il debito. Lo si legge stamani in una nota in cui viene indicato che, nel contempo, il cda ha fatto il punto sul piano di rafforzamento che coinvolge le banche creditrici e i soci Fsi Investimenti e Polaris Capital Management, che prevede un aumento di capitale da 130 milioni e una conversione del debito finanziario in azioni ordinarie fino a un massimo di 310 milioni, con un rapporto di conversione di 4,5 a 1. L'operazione sarà oggetto di una prossima riunione il prossimo 19 dicembre finalizzata all'approvazione del piano.



Testata giornalistica registrata al Tribunale di Monza - Copyright © 2018 Tutti i diritti riservati
AM FACTUAL SRLS C.F. 09708930962
Privacy