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Ponte Morandi, Intesa Sanpaolo pronta a cancellare i mutui nella "zona rossa"

Il gruppo mette in campo una serie di iniziative per le famiglie colpite dalla sciagura a Genova

S. N.
mercoledì 29 agosto 2018 11:13

Il Gruppo Intesa Sanpaolo, dopo le iniziative messe in piedi da Carige, quelle decise da Unicredit e un intervento annunciato oggi da Deutsche Bank (moratoria di 12 mesi), ha deciso di avviare una serie di interventi per venire incontro alla situazione di emergenza creatasi in seguito al crollo del ponte Morandi di Genova.

In particolare, la banca ha deciso di procedere con la remissione unilaterale dei mutui prima casa a favore di tutti coloro che si trovano a pagare un finanziamento per un immobile sito nella "zona rossa" che verrà dichiarato inagibile e non più abitabile oppure abbattuto. A tale scopo è stato stanziato un plafond di 4,5 milioni di euro. A tale importo, si aggiunge l'attivazione della moratoria dei finanziamenti che prevede la sospensione di 12 mesi gratuita e volontaria dei finanziamenti a privati ed imprese.

Intesa ha inoltre messo a disposizione di famiglie e imprese un plafond di 50 milioni di euro di finanziamenti dedicati alla ricostruzione e al ripristino delle strutture danneggiate: abitazioni, negozi, uffici, laboratori artigiani e aziende. Tutti i minori di età che nell'evento hanno perso uno o entrambi i genitori beneficeranno di una polizza vincolata fino al raggiungimento della maggiore età che prevede un capitale garantito di 100.000 euro nel caso di perdita di un genitore e di 200.000 euro se sono mancati entrambi i genitori. Inoltre, il capitale garantito verrà incrementato del 50% nel caso in cui il ragazzo completerà il percorso di studi fino al conseguimento della laurea, coerentemente fino a un massimo di 300.000 euro.

Infine, sono state previste agevolazioni su prodotti e servizi per i clienti e non, al fine di supportare gli stessi in questo difficile momento. "La nostra banca è legata in maniera profonda alla città di Genova e alle persone colpite dal crollo del ponte Morandi - dichiara Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo - Abbiamo riflettuto su quale tipo di intervento potevamo compiere per aiutare in modo concreto e diretto le famiglie e le imprese che vivono e operano nella cosiddetta zona rossa. Cancellare completamente il debito residuo e gli interessi del mutuo acceso sulla propria abitazione resa ormai inagibile ci è sembrato il gesto più efficace".

Oggi intanto il Direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, ha reso noto che è stata decisa la sospensione del rimborso dei mutui fino al perdurare dello stato di emergenza, sulla base di una apposta ordinanza della Protezione civile del 20 agosto, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 22 agosto. L' ordinanza dà attuazione all'accordo stipulato da Abi, dalle Associazioni dei consumatori e dalla Protezione civile nel 2015 proprio per contribuire far fronte tempestivamente ad eventi calamitosi. Le banche possono appunto valutare l'adozione di ulteriori misure.



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