Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Skin ADV
Home



News e Analisi

Alitalia, Lufthansa finisce in fuorigioco

Lunedì vertice tra Calenda e i commissari. Con la nuova concorrenza di Air France, e forse di Delta, i tedeschi saranno costretti probabilmente a ridimensionare le loro richieste di tagli

Mirko Molteni
venerdì 12 gennaio 2018 08:42

(Aggiornato alle ore 20) - Conto alla rovescia per le offerte su Alitalia. Questo, ormai, il quadro delineatosi nel corso delle ultime ore, con il governo che intende al più presto vendere al miglior offerente, non solo in termini finanziari, ma anche di garanzie generali per l'azienda e il personale. Questa sera il ministro Calenda, ospite di Otto e mezzo su La7, ha detto che lunedì incontrerà i commissari.

La discesa in campo della franco-olandese Air France-KLM e a quanto pare dell'americana Delta Airlines (anche se Calenda parla ancora di tre offerte) ha scombinato le carte a una Lufthansa che, facendosi forte dello sventolare un congruo assegno, pare fra 300 e 500 milioni di euro secondo le stime, pensava già di farla da padrone pretendendo subito una "ristrutturazione", ossia una mannaia sui posti di lavoro del vettore tricolore.

I tedeschi speravano di essersi aggiudicati la pole position nelle preferenze che i commissari di Alitalia stavano valutando fra Lufthansa e quelli che fino a giorni fa erano gli unici concorrenti noti, ovvero la compagnia aerea britannica Easyjet e il fondo americano d'investimenti Cerberus. I nuovi rivali, invece, rilanciano il gioco e offrono quindi maggiori possibilità allo Stato italiano di giocare sulla loro lotta reciproca per spuntare migliori condizioni.

Il bello, poi, è che se ieri Air France-KLM e Delta Airlines parevano inizialmente doversi presentare come alleate in una cordata "anti-Lufthansa", nelle ultime ore sta invece emergendo che le loro proposte sarebbero in realtà indipendenti l'una dall'altra, sebbene sia ancora tutto molto riservato.

Si sa che sia Air France-KLM, sia Delta hanno declinato ogni commento in proposito, tendendo a sminuire quelle che hanno definito "voci di mercato". Di certo una tattica per mantenere i rivali nell'incertezza, mentre i contatti proseguono. Delta, in particolare, è già partner del vettore franco-olandese e di quello italiano nell'associazione Sky Team e ciò potrebbe essere già un punto di partenza per più profonde integrazioni. La filiale europea del vettore USA conferma che ieri alla sede americana di Atlanta si sono recati i commissari di Alitalia, ma, tendendo a mascherare dietro la partnership per Sky Team, si limita a divulgare: "Ci incontriamo regolarmente con i nostri partner come parte della nostra normale attività".

Viene vista probabile un'alleanza di Air France-KLM con Easyjet, che potrebbe così rimettersi in gioco nel segmento del breve-medio raggio, mentre Alitalia si concentrerebbe sulle rotte a lungo raggio integrandosi con la rete olandese di KLM, ma è ancora presto per dirlo. E del resto anche Cerberus resta in pista, considerando che i commissari di Alitalia ne incontreranno oggi a New York i dirigenti, mantenendo il suo piano di una holding partecipata dallo Stato e dai dipendenti. Di fronte a queste manovre, che potrebbero far presagire una non improbabile alleanza anti-tedesca da parte di almeno due o tre, se non tutti, degli altri quattro soggetti in gara, quello che è sicuro è che Lufthansa sembra davvero isolata.

Appena non molte ore fa l'amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr, scriveva per lettera al ministro dello Sviluppo Carlo Calenda che la compagnia tedesca avrebbe concordato l'acquisto di Alitalia solo dopo che da parte italiana si fosse garantito il piano di licenziamenti voluto dai tedeschi, ossia ben 2000 esuberi su 8000 dipendenti della parte aeronautica. Ora i tedeschi non paiono aver più modo di dettar legge come prima ed è probabile che nel prossimo incontro coi commissari Alitalia, previsto la settimana prossima, tendano ad abbassare i toni, visti i nuovi rivali.

Del resto, non pare nemmeno casuale che Air France-KLM sia scesa in campo proprio negli stessi giorni in cui la visita del presidente francese Emmanuel Macron a Roma e il suo incontro col primo ministro Paolo Gentiloni portava a stringere ulteriormente i rapporti economici Italia-Francia, a far intuire come la partita di Alitalia rientri in un gioco più grande di influenze geopolitiche. E, a conferma, l'Unione Europea sta indagando, su istanza di "compagnie rivali", sull'estensione da 600 a 900 milioni di euro del prestito ponte con cui lo Stato sta garantendo la sopravvivenza di Alitalia nell'attesa di acquirenti. La lotta è senza esclusione di colpi.



Testata giornalistica registrata al Tribunale di Monza - Copyright © 2018 Tutti i diritti riservati
AM FACTUAL SRLS C.F. 09708930962
Privacy