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News e Analisi

Arbitro Consob condanna Veneto Banca, Intesa Sanpaolo sospende indennizzi

Stop temporaneo al plafond da 100 milioni per "fare chiarezza". La banca che ha acquisito gli istituti veneti finiti in liquidazione contesta la responsabilità civile

Stefano Neri
giovedì 24 maggio 2018 11:55

I fantasmi delle banche venete rincorrono Intesa Sanpaolo, protagonista un anno fa di un'operazione di salvataggio senza precedenti.

Il colosso bancario italiano guidato da Carlo Messina acquisì lo scorso giugno la "parte buona" di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza al prezzo simbolico di 1 euro, al tempo stesso mettendo sul piatto 100 milioni per ristorare i non pochi risparmiatori "traditi" dagli istituti finiti in liquidazione.

Ora però Intesa Sanpaolo ha sospeso lo stanziamento del plafond da 100 milioni. L'iniziativa, precisa l'istituto, viene confermata e solo temporaneamente accantonata. Una decisione maturata dopo che, nell'ambito di alcuni procedimenti giudiziali, è stata prospettata la potenziale responsabilità civile di Intesa verso azionisti (oltre che obbligazionisti subordinati) delle ex Veneto Banca e Popolare di Vicenza.

Lo stop è stato comunicato ieri sera in concomitanza con un incontro tra il gruppo bancario e le associazioni dei consumatori per illustrare il nuovo piano industriale. "Nonostante questa responsabilità sia stata espressamente esclusa sia dal decreto legge relativo alla liquidazione coatta amministrativa delle due ex banche venete sia dagli accordi contrattuali con le due entità in liquidazione, Intesa Sanpaolo ritiene opportuno attendere che il quadro giudiziale si chiarisca, per procedere all'erogazione del plafond", spiega una nota.


Proprio ieri una decisione dell'Arbitro per le Controversie Finanziarie della Consob - Acf (leggi qui una scheda di Finanza Report su cos'è e come funziona) ha dato ragione alle rivendicazioni di un'azionista di Veneto Banca, una pensionata di Venezia classe 1943 cui è stato riconosciuto il risarcimento integrale del danno, oltre rivalutazione ed interessi, per oltre 64.000 euro.

Il suo legale, l'avvocato Matteo Moschini, spiega tuttavia come "sfortunatamente, a seguito della messa in liquidazione coatta della Veneto Banca, non mi sarà possibile agire nei confronti della Veneto Banca per ottenere il dovuto in forza della pronuncia dell'Acf. Agirò nei confronti di Intesa San Paolo - scrive l'avvocato in una email -, cessionaria dell'azienda Veneto Banca e in quanto tale, in base alle comuni norme civilistiche (codice civile e testo unico bancario), tenuta a risarcire i danni cagionati dalla Veneto Banca, come peraltro già statuito dal Gup di Roma, dott. Ferri, e dal giudice civile di Vicenza, dott. Giglio".

"Ho circa 200 procedimenti ancora pendenti avanti l'A.C.F. e ritengo che la stragrande maggioranza di tali procedimenti si concluderà con una pronuncia a noi favorevole".



A proposito del provvedimento del Gup di Roma, che introduceva la responsabilità civile di Intesa Sanpaolo, la banca annunciò all'epoca che "non mancherà di difendersi in ogni sede e di esercitare ogni suo diritto legale e contrattuale".

Quanto al destino del plafond, Intesa Sanpaolo fa sapere che l'erogazione, prevista inizialmente in più tranche nell'arco di 5 anni, verrà effettuata in un unico anno, quindi con una riduzione dei tempi, per dare un segnale di vicinanza agli azionisti delle ex banche venete. Intesa Sanpaolo ha infine ricordato alle associazioni dei consumatori che l'intervento per rilevare alcune delle attività delle ex banche venete ha permesso di proteggere 50 miliardi di risparmi, tutelare oltre 2 milioni di clienti, di cui 200.000 imprese, e il lavoro di circa 10.000 persone con le loro famiglie.

Per domande, dubbi e approfondimenti scrivete a redazione@finanzareport.it, le risposte saranno pubblicate nella sezione Le Vostre Domande.



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