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News e Analisi

Banche, al via a settembre i nuovi esami Bce

Autunno di verifiche dell'Europa su stabilità e rischio dei nostri istituti, i cui Ad sarebbero già stati convocati a Francoforte. Le verifiche Srep prepareranno la strada agli stress test

Mirko Molteni
giovedì 10 agosto 2017 15:53

Sarà un autunno impegnativo quello delle banche italiane, che verranno poste sotto scrupoloso esame da parte della Banca Centrale Europea, come già accadde alla fine del 2016. Questo 2017, quindi, che ha già visto il panorama finanziario del nostro paese assorbire notevoli assestamenti come i piani di salvataggio per Monte Paschi di Siena o le banche venete, non si concluderà prima che l'Europa avrà verificato la tenuta del sistema-Italia.

E' stato reso noto infatti che partiranno dal 4 settembre gli incontri bilaterali fra i vertici delle maggiori banche europee, incluse quelle italiane, e gli esperti dell'organo comunitario Vigilanza Unica sugli Srep, ovvero le verifiche prudenziali che analizzano la stabilità e il profilo di rischio di una banca e del suo portafoglio.

Dall'acronimo inglese per Supervisory review and evaluation process, si tratta delle procedure d'indagine con cui la Bce in pratica verifica la rischiosità di un istituto, anche tenendo contro dei meccanismi di sicurezza che ogni singola banca ha escogitato per tutelarsi.

Secondo indiscrezioni di stampa, anzi, tutti gli amministratori delegati dei maggiori istituti creditizi italiani avrebbero già ricevuto una convocazione per l'autunno, ognuna scaglionata secondo un preciso calendario. L'analisi degli Srep prenderà alcuni mesi, senza contare gli specifici confronti sugli indici patrimoniali Cet1 richiesti per poter vantare una sufficiente copertura da rischi.

Il giudizio finale della Bce sull'affidabilità di ogni istituto arriverà attorno a dicembre 2017, comunque entro la fine di quest'anno. E in parallelo si preparerà la strada agli stress test che entreranno nel vivo da gennaio 2018.

Fra gli amministratori delegati di grandi banche italiane, sembra assodato che dovranno recarsi a Francoforte quelli di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bpm, Mps e Ubi, per citarne solo alcune. Lì, si avvicenderanno a turno in incontri faccia a faccia coi direttori generali della BCE dedicati alla vigilanza delle banche maggiori, ossia Stefan Walter e Ramon Quintana.

Negli ultimi esami Srep, quelli di fine 2016, la Bce aveva ammonito le banche italiane specialmente a riguardo del fardello degli Npl, ovvero i crediti deteriorati, da Non performing loans.

Poiché di anno in anno, a seconda della situazione, questi test si focalizzano spesso su aspetti via via differenti, c'è attesa per vedere se nei prossimi mesi l'autorità europea riterrà i deteriorati ancora una delle maggiori emergenze, oppure volgerà la sua attenzione su altri problemi.



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