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News e Analisi

Bper, strada spianata per l'ad Vandelli

La lista del Cda incassa un ampio via libera dall'assemblea riunta a Modena. Ora occhi puntati su Npl e piano industriale, mentre si registrano aperture sul risiko

Stefano Neri
lunedì 16 aprile 2018 09:10

Un momento dell'assemblea di Bper a Modena
Un momento dell'assemblea di Bper a Modena

(Aggiornato dopo la chiusura di Borsa) - Via libera sabato scorso dell'assemblea di Bper alla lista del Cda capitanata dall'ad Alessandro Vandelli, che forte di un mandato superiore alle attese della vigilia potrà ora dedicarsi ad affrontare le diverse sfide che attendono nei prossimi mesi la banca modenese. Fra queste: il nuovo piano industriale, che dovrebbe essere presentato al mercato in settembre, mentre la Npe Strategy rilanciata di recente attende il disco verde della Bce.

La lista del cda ha incassato il 73,4% dei voti, pari al 33,2% del capitale, un risultato rotondo per l'asse formato tra Fondazioni, Unipol e soci storici, oltre che per l'appoggio dell'azionariato diffuso (il 2,631% del capitale, frutto delle deleghe raccolte dal soggetto incaricato Morrow Sodali). Non è mancato l'apporto dei fondi da cui è arrivato un pacchetto di voti pari al 4-5% del capitale, lasciando alla lista di Assogestioni un 26,2% dei voti pari al 12% del capitale.

L'assise, presente in sala il 45% del capitale, ha approvato il bilancio che ha visto nel 2017 un utile netto di 176,4 milioni contro i 14,3 dell'anno precedente e un dividendo cash di 11 centesimi per azione.

L'assemblea era particolarmente attesa in quanto la riunione dei soci è stata la prima a deliberare in merito al rinnovo integrale del massimo organo amministrativo dopo la trasformazione in società per azioni. L'anno scorso si era trattato infatti di un rimpasto solo parziale con un compromesso raggiunto tra la lista di maggioranza presentata dallo stesso consiglio di amministrazione e quella di minoranza di Assogestioni. La banca modenese diventa inoltre la prima grande ex popolare a rinnovare integralmente il proprio Cda dopo il passaggio appunto alla nuova governance.

Bper, ha spiegato Vandelli all'assemblea, sta preparando il nuovo piano industriale e "vorremmo arrivare alla sua approvazione nei prossimi mesi, ci lavoreremo intensamente". La presentazione, ha specificato vandelli, è attesa per settembre. Il nuovo piano ha tra i principali obiettivi la "conferma della notevole solidità patrimoniale della banca, redditività e profittabilità, l'efficientamento dei costi", ha sintetizzato Vandelli, per cui il piano "parte da buone basi ma dovrà avere come obiettivi maggiore qualità del credito e redditività". Sul piano della qualità del credito, l'obiettivo della banca è un Npe ratio lordo sotto il 10% entro il 2021. A fine 2017 era al 19,8%. A fine febbraio Bper ha avviato una operazione di cartolarizzazione di sofferenze da 2 miliardi che prevede l'eventuale utilizzo di garanzia dello Stato (Gacs) per la componente senior con rating investment grade. Quanto alla redditività, il manager ha spiegato che "le commissioni stanno crescendo e compensano le pressioni che ci sono sui tassi".

Fra gli altri dossier pronti ad approvare sul tavolo del Cda rinnovato anche l'attesissima offerta, assieme alla Popolare di Sondrio, per il 40% di Arca Sgr che fa capo alle ex Venete.

E sul fronte del consolidamento, si registrano delle aperture. O meglio non ci sono preclusioni di sorta, con Vandelli che si dice "paziente". Per l'ad bisognerà attendere la fine del 2018 per capirne di più, dunque i tempi sono quasi maturi. Fra le possibili aggregazioni si parla degli istituti valtellinesi, ossia il Creval e la stessa Popolare di Sondrio, Carige e si è parlato anche della stessa Unipol Banca.

Il board intanto si riunirà domani per nominare presidente Pietro Ferrari: il presidente di Confindustria Emilia Romagna, indicato nella lista (l'uscente Luigi Odorici non si è ricandidato), è visto come la figura ideale per garantire l'equilibrio tra le varie anime della banca.

In Borsa il titolo Bper segna oggi chiusura un +1% a 4,77 euro contro il +0,4% dell'indice bancario e il Ftse Mib invariato.



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