Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Skin ADV
Home



News e Analisi

Carige: esclusiva per Creditis, tempo stringe

Se l'aggiudica il fondo Chevanari, che si accolla fino a 40 milioni di inoptato. Oggi la vendita di Npl a Credito Fondiario

Stefano Neri
martedì 5 dicembre 2017 09:01

L'aumento di capitale di Banca Carige entra nel suo rush finale. Il Cda guidato da Paolo Fiorentino ha scelto ieri Chenavari Financial Group per trattare in esclusiva la cessione di Creditis, la società di credito al consumo della banca, mentre oggi è in programma la firma con il Credito Fondiario sul fronte degli Npl.

Domani scade il termine per esercitare i diritti di opzione e sottoscrivere l'aumento di capitale. Si compongono quindi le ultime tessere del mosaico rappresentato da questa operazione, che regge grazie a un complesso sistema di garanzie sollecitate fra i vari soggetti, dopo il rifiuto iniziale del consorzio di impegnarsi a sottoscrivere l'inoptato.

E infatti anche Chevanari, un fondo britannico, si è impegnato ieri a farsi carico dell'inoptato fino a 40 milioni. In particolare Chevanari ha sottoscritto un impegno di prima allocazione con Equita Sim per un importo massimo di 40 milioni, subentrando all'impegno precedentemente sottoscritto da un altro offerente. L'offerta del fondo inglese ha prevalso su quella degli americani di Crc e valorizzerebbe Creditis 100 milioni di euro. La trattativa va chiusa entro domani.

Oggi invece è prevista la sottoscrizione dei contratti per la cessione definitiva a Credito Fondiario del portafoglio da 1,2 miliardi di crediti in sofferenza e della piattaforma di servicing.

La banca, nel comunicato diffuso nella tarda serata di ieri, ha inoltre confermato che UnipolSai, Intesa Sanpaolo Vita e Generali convertiranno bond senior e aderiranno all'aumento, con un impegno per complessivi 45 milioni.

Infine, fra i grandi soci, Gabriele Volpi ha confermato l'adesione all'aumento di capitale di Banca Carige per il suo 6% e l'intenzione di aumentare la quota fino al 9,99% del capitale.

Il comunicato utilizza toni compiaciuti e informa che il nocciolo duro del consorzio di garanzia (Credit Suisse, Deutsche Bank e Barclays) confida "nel buon esito dell'operazione di aumento di capitale", confermando "il proprio impegno a supportare Banca Carige nell'ambito del piano di rafforzamento patrimoniale". Peraltro, come emerso dal prospetto, l'aumento di capitale da complessivi 560 milioni (di cui 60 riservati ai bondholder che hanno partecipato all'Lme) ha un discreto costo per la banca: 51,7 milioni (al lordo dell'effetto fiscale).

Dopo le nuove informazioni Carige ha dovuto procedere ad aggiornare il prospetto informativo e a predisporre un supplemento dello stesso da sottoporre all'approvazione della Consob.



Testata giornalistica registrata al Tribunale di Monza - Copyright © 2018 Tutti i diritti riservati
AM FACTUAL SRLS C.F. 09708930962
Privacy