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News e Analisi

Carige, la banca ha sfiorato la fuga dei depositi

Lo ha rivelato l'Ad Fiorentino: "A novembre stavamo per saltare, colpa delle pretese della vigilanza Bce"

Stefano Neri
mercoledì 31 gennaio 2018 17:45

Paolo Fiorentino, 62 anni, amministratore delegato di Banca Carige
Paolo Fiorentino, 62 anni, amministratore delegato di Banca Carige

L'amministratore delegato di Banca Carige, Paolo Fiorentino, ha concesso alcune rivelazioni sul tormentato avvio dell'aumento di capitale dell'istituto e in particolare sulla drammatica giornata del 17 novembre.

Quel giorno, Carige poté constatare che era iniziata una fuga dei depositi della clientela, e la banca rischiò di saltare, ha detto lo stesso Fiorentino, puntando il dito anche contro "l'ossessione patrimoniale" della Vigilanza Bce, definita una "devianza burocratica" che ha invaso "il campo della politica".

"Lo scorso 17 novembre è stata una giornata drammatica per Carige: le banche non saltano per il capitale ma per la liquidità e noi abbiamo avuto per ore gli sportelli con i clienti che ritiravano i depositi", ha rivelato l'ad di origini napoletane, che è poi riuscito a raddrizzare la rotta e a mandare in porto l'operazione con un complesso schema di garanzie. Fiorentino ha comunque ringraziato anche i piccoli soci, ricordando come gli azionisti retail della banca abbiano coperto "una parte importante" della ricapitalizzazione. "Le Autorità ci stavano chiedendo un buffer di patrimonio per gli npl e noi stavamo rischiando di perdere una banca importantissima dei nostri territori".

Fiorentino, intervenendo a un convegno a Roma che ha visto anche la partecipazione dell'ex Governatore di Bankitalia Antonio Fazio, ha criticato le misure "controintuitive" imposte dalla Bce e gli effetti nefasti che porterà l'Addendum proposto dal capo della Vigilanza Danièle Nouy sui crediti deteriorati. "Oggi di fatto dei tecnici invadono i campi della politica economica", ha osservato l'Ad di Carige, e con l'addendum aumenterà il costo del credito non garantito con ricadute sulle famiglie in particolare per il credito al consumo. Dal punto di vista delle banche "l'ossessione patrimoniale" sul tema degli Npl "ha creato un arbitraggio continentale" a favore degli investitori Usa e con le banche italiane "costrette a vendere gli Npl a qualunque costo; le cessioni di Npl dagli analisti sono considerate un 'must'", ma così si sono creati "tavoli negoziali sugli Npl sbilanciati".

Lo stesso Fiorentino si sta preparando all'attesa riunione del Cda in calendario venerdì prossimo, che dovrebbe rispondere fra i vari temi all'ordine del giorno alle perplessità sollevate dal maggiore azionista Malacalza. "Tra azionisti e management si tratta di una normale dialettica. Fa parte della vita aziendale e non mi sembra un punto particolarmente preoccupante per me", ha spiegato l'Ad, aggiungendo che "ci sarà un normale confronto nel Consiglio, ma si tratta di normale vita aziendale".

Il venerdì successivo 9 febbraio il Cda tornerà a riunirsi per l'approvazione dei conti preliminari del 2017, secondo il calendario finanziario diffuso ieri sera dalla stessa Carige, mentre l'assemblea dei soci della banca ligure è stata convocata per il prossimo 28 marzo.



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