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News e Analisi

Carige, in porto la conversione dei bond

Adesione elevata e maggioranza "in tasca" per le assemblee degli obbligazionisti

Redazione FR
giovedì 12 ottobre 2017 09:04

Missione compiuta per Banca Carige, che taglia il traguardo della prima fase dell'esercizio di LME annunciando di avere praticamente in tasca l'importante risultato.

L'istituto ligure ha comunicato stamani che in base agli esiti preliminari l'operazione di conversione dei bond è di fatto andata in porto, con adesioni che vanno dall'80% al 100% per i Tier 2 e del 92% per il Tier 1 (vedi sotto la tabella fornita da Carige). Considerato che le offerte di scambio contengono anche istruzioni di voto favorevole per le assemblee degli obbligazionisti che si terranno il 21 ottobre ai sensi della consent solicitation, "riteniamo che le Assemblee raggiungeranno il quorum costitutivo e le relative delibere straordinarie saranno approvate in ciascuna Assemblea in prima convocazione", scrive la banca. Che aggiunge: "Il regolamento dell'LME rimane subordinato al buon fine dell'aumento di capitale che sarà lanciato dalla Banca nel mese di novembre 2017 a seguito dell'ottenimento delle relative autorizzazioni da parte della Consob".



La conversione dei bond, che ha visto l'adesione dei grandi obbligazionisti come Generali, Unipol e Intesa Sanpaolo ma anche di numerosi investitori retail che eppure detenevano i rischiosi subordinati, è infatti un tassello chiave del rafforzamento patrimoniale da oltre 1 miliardo. Il prezzo offerto nell'operazione cosiddetta di Liability management exercise (LME) era di 25 centesimi per il T1 e 65 per gli altri bond coinvolti.

Ora il piano proseguirà in tutte le sue articolazioni (qui l'analisi ai raggi x del piano industriale Carige) a partire ovviamente un aumento di capitale da 560 milioni di euro, di cui 500 in diritto di opzione (come stabilito dall'assemblea) e 60 riservati agli investitori che hanno partecipato alla conversione dei bond. Sul fronte delle dismissioni, si attende inoltre a breve il contratto per la vendita del palazzo di Corso Vittorio Emanuele a Milano. In pole position per l'acquisto vengono indicati il gruppo di abbigliamento napoletano Colella e la sgr Antirion con l'Enpam fra i principali sottoscrittori.

Buona la partenza del titolo a Piazza Affari, con un rialzo del 2,5% sulle soglie dei 24 centesimi.



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