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News e Analisi

Deutsche Bank pronta per il risiko bancario

Lo ha dichiarato il vice amministratore delegato. Parole che riaccendono i riflettori sul consolidamento nel settore a livello di "big" del Vecchio Continente

Stefano Neri
venerdì 12 gennaio 2018 16:51

Nel momento in cui Deutsche Bank è nell'occhio del ciclone per le difficoltà a rialzarsi in piedi, nonostante l'aumento di capitale da 8 miliardi e un severo piano di ristrutturazione, il vice Ad Marcus Schenck ha affermato oggi che la banca è pronta per il consolidamento nel settore.

"Il consolidamento in Europa verrà, è inevitabile", ha detto il banchiere partecipando ad un evento a Dusseldorf, secondo quanto scrive la Reuters. "Noi siamo pronti".

Le parole di Schenck, vice del ceo inglese John Cryan, riaccendono i riflettori sul tema a quanto pare scottante di un risiko bancario europeo. Solo pochi giorni fa aveva fatto scalpore un report di Mediobanca su una possibile aggregazione cross border tra Intesa Sanpaolo e la francese Crédit Agricole.

Deutsche Bank invece nell'ultimo decennio ha rilevato i concorrenti Postbank e Sal. Oppenheim, ed è stata a un passo da una fusione con la diretta rivale tedesca Commerzbank. Proprio oggi sono uscite notizie sulle strategie di razionalizzazione dei crediti da parte di Commerzbank, che si accinge a cedere un portafoglio di crediti italiani per 250 milioni. Strategie che potrebbero essere funzionali a un possibile matrimonio.

Commerzbank è controllata dallo Stato tedesco con una quota del 15% ed è stata accreditata diverse volte negli ultimi mesi per un'aggregazione europea. L'istituto di credito nei mesi scorsi ha dato mandato a due banche d'investimento, Goldman Sachs e Rothschild, per studiare diverse opzioni strategiche.

Deutsche Bank e Commerzbank si erano studiate nel coorso del 2016, ma poi avevano accantonato il progetto di fusione per portare a termine il percorso di ristrutturazione intrapreso.

"Abbiamo risolto quasi tutti i nostri problemi del passato e siamo oggi meglio posizionati rispetto al passato", ha detto Schenck, aggiungendo che Deutsche Bank ha recuperato la propria forza e abilità di crescere.

Ma gli azionisti non la pensano allo stesso modo. Deutsche Bank la settimana scorsa ha avvertito che nel quarto trimestre i ricavi generati da reddito fisso e trading risulteranno inferiori del 22% rispetto a quelli dello stesso periodo del 2016. Il profit warning segue un trimestre altrattanto debole nella generazione di ricavi da trading. E ora per il quarto trimestre del 2017 ci si attende complessivamente una piccola perdita. E la poltrona del ceo Cryan è messa in discussione dalla stessa stampa tedesca. la Sueddeutsche Zeitung si è chiesta se l'amministratore delegato "sia ancora la persona giusta per questo lavoro, o se debba ritirarsi prima del 2020, quando scade il mandato". E il rappresentante di un grande azionista, citato nell'articolo del giornale bavarese, ha confermato che "il dibattito sulla leadership inizierà di nuovo".



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