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News e Analisi

Grecia: nuova austerity per 4,9 miliardi, proteste nelle piazze

Abbassata la soglia di esenzione dalle tasse per le famiglie più povere, tagliate pensioni, via libera ad altre privatizzazioni

Stefano Neri
venerdì 19 maggio 2017 13:27

Il Parlamento della Grecia ha approvato nella notte nuove misure "lacrime e sangue" per 4,9 miliardi. Obiettivo: ottenere il rilascio di un'altra tranche del prestito da parte dei creditori guidati dall'Unione europea.

Fuori, nella Piazza Syntagma di Atene, è esplosa la rabbia dei greci, logorati da anni di sacrifici e ora alle prese, sulla base del pacchetto approvato dai deputati, con nuovi aumenti delle tasse e tagli delle pensioni. Previste inoltre altre privatizzazioni in settori strategici come energia, rete ferroviaria e l'aeroporto della capitale.

Solo di pochi giorni fa è la notizia che l'economia ellenica è nuovamente caduta in recessione. La ricetta d'austerity ha avuto quindi l'effetto opposto rispetto a quello dichiarato dalla "troika" dei creditori (Ue, Bce, Fmi).

Le misure sono state approvate da 153 parlamentari, mentre 128 hanno votato contro. Lunedì i ministri dell'Eurozona si incontreranno per decidere se concedere alla Grecia altri 7,5 miliardi di prestiti. "Adesso la palla è nel campo dei creditori, è il loro turno di rispettare gli impegni come abbiamo fatto noi", ha dichiarato il premier Alexis Tsipras. "Ci aspettiamo e ci meritiamo una decisione lunedì all'Eurogruppo sul debito pubblico a fronte dei sacrifici del popolo greco", ha aggiunto. Qualche ora prima del voto e al momento dell'appello di Tsipras ai deputati per approvare le nuove misure, sono stati diversi i momenti di tensione nella manifestazione organizzata dai sindacati di fronte al Parlamento. Le forze anti-sommossa sono intervenute lanciando gas lacrimogeni. Nella giornata di ieri decine di migliaia di greci avevano manifestato pacificamente ad Atenee nelle altre principali città, da Salonicco a Patrasso.

Il pacchetto d'austerity, che abbassa fra l'altro la soglia di esenzione delle imposte per le famiglie più povere, include inoltre nuove privatizzazioni, dopo le numerose dismissioni già effettuate da Atene.

La soglia di esenzione dalle tasse viene ridotta a 5.600-5.700 euro da 8.600 euro con l'obiettivo di ricavarne circa 1,9 miliardi. I tagli alle pensioni, fino al 18%, valgono 2,3 miliardi. Le privatizzazioni prevedono la vendita di quote pubbliche nelle ferrovie, nell'aeroporto internazionale di Atene "Eleftherios Venizelos" e nella compagnia energetica Hellenic Petroleum, con l'obiettivo di ricavare 2,15 miliardi quest'anno e 2,07 miliardi nel 2018.



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