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News e Analisi

Creval verso alleanza con Ibm sul modello Carige

La multinazionale sarebbe pronta a un'alleanza nei sistemi informatici bancari anche con la banca valtellinese sull'esempio di quella con l'istituto ligure. Intanto il Creval ha completato una cartolarizzazione di Npl da 1,6 miliardi

Rosario Murgida
mercoledì 13 giugno 2018 10:16

Ibm continua ad espandere la sua presenza nel campo dei servizi informatici per il mondo bancario e dopo l'accordo con Carige è ormai in procinto di siglare un'analoga intesa con il Creval.

Tra la multinazionale statunitense e l'istituto valtellinese le trattative sarebbero ormai in fase avanzata, secondo indiscrezioni di stampa, con la possibilità che venga replicato il modello seguito con la banca genovese.

Carige e Ibm hanno costituito una joint venture denominata Dock che vede gli statunitensi all'81% del capitale e i genovesi con il restante 19%. Con l'accordo la banca genovese esternalizzerà tutti i servizi informatici alla nuova società, corrisponderà a Ibm 500 milioni di euro in dieci anni e potrà registrare risparmi quantificati in 40 milioni di euro fino al 2020.

Dock, già operativa da inizio giugno, potrebbe ora diventare il fulcro della nuova intesa con Creval con l'obiettivo di garantire quelle economie di scala ormai imprescindibili nel campo dei servizi informativi e difficilmente replicabili dalle banche in caso di mantenimento in-house. Alla newco potrebbe così passare quella CreVal Sistemi e Servizi (Css) dedicata a diversi servizi di supporto che la banca valtellinese intende valorizzare all'interno del nuovo piano industriale e in tal modo generare parte dei 63 milioni di risparmi previsti appunto nel piano.

L'alleanza è destinata a scatenare speculazioni su una possibile integrazione tra Creval e Carige vagheggiata da alcuni analisti nei mesi scorsi nel quadro del processo di consolidamento del settore bancario. Per il momento, però, non sembra questo il destino delle due banche, entrambe alle prese con i programmi di pulizia del bilancio e contestuale rafforzamento patrimoniale.


Carige è nel pieno di un processo di valutazione delle inadempienze probabili da smaltire per un valore di oltre 1 miliardo senza dimenticare una nuova cartolarizzazione di sofferenze di pari ammontare con annessa Gacs.

Anche il Creval ha ormai varato una cessione di sofferenze per oltre 1,6 miliardi sempre con Gacs che ha consentito di completare in anticipo il piano di de-risking. Tra l'altro si parla anche di un colloquio tra Davide Serra, patron di quella Algebris diventata azionista con il 5% del capitale, l'amministratore delegato Mauro Selvetti e altri fondi per verificare la possibilità di aprire il consiglio di amministrazione a rappresentanti del mercato e del nuovo azionariato.

Intanto il titolo Creval è in deciso rialzo a Piazza Affari. Alle 10,00 guadagna il 4,1%.



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