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News e Analisi

Iliad sfida Telecom con un "baby" amministratore delegato

La struttura italiana dell'operatore francese sarà guidata da un Ad di 29 anni. Tim non teme la concorrenza al punto che gli affitterà la propria fibra ottica

Stefano Neri
martedì 16 gennaio 2018 15:00

Sono partite le grandi manovre per lo sbarco in Italia di Iliad, gruppo francese che fa capo all'operatore telefonico low-cost Free Mobile. Il lancio del nuovo operatore, temuto dalla concorrenza poiché in Francia ha conquistato quote di mercato a colpi di ribassi dei prezzi, era già prevista nel corso del 2017, ma è stata rimandata.

Ora però prende forma la struttura italiana del gruppo: alla guida di Iliad Italia, basata a Milano, è stato designato un "baby" amministratore delegato, Benedetto Levi di soli 29 anni. Torinese, Benedetto Levi ha vissuto a Londra e Parigi, dove si è messo in luce creando una start-up specializzata nella vendita di accessori per smartphone, militando successivamente in altre start-up digitali.

Iliad ha annunciato recentemente investimenti per oltre 1 miliardo di euro sul mercato italiano nei prossimi anni. Un vero e proprio pallino per il fondatore Xavier Niel, l'eccentrico miliardario francese (come Bolloré) che è stato per alcuni mesi (fra il 2015 e il 2016) azionista della stessa Telecom, salvo poi uscirne e progettare lo sbarco della sua Free nel nostro paese.

Tuttavia c'è stato qualche intoppo, che ora potrebbe essere superato proprio grazie a Telecom Italia. Secondo quanto scrive stamani il Sole 24 Ore, Tim potrebbe dare una mano a Xavier Niel a sveltire i tempi. In particolare, se da una parte sono ancora in corso le trattative per prenotare uno spazio sulle torri di Inwit, i negoziati con Telecom per affittare la fibra ottica, in modo da collegare tutte le antenne della rete mobile, sarebbero a buon punto, tanto che le voci nel settore danno già per raggiunto l'accordo. Mentre il precedente amministratore delegato Flavio Cattaneo aveva posto il "veto" a intese con Iliad, che andrà a coprire lo spazio lasciato libero dall'aggregazione 3-Wind, la nuova gestione di Telecom sembra essere dunque più possibilista. Telecom punterebbe così ad aumentare i ricavi, mettendo da parte per ora i timori sulla concorrenza.



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