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News e Analisi

Intesa Sanpaolo, il compenso (top) di Messina

L'amministratore delegato in cima alla classifica dei banchieri più pagati nel 2017

Stefano Neri
martedì 27 marzo 2018 12:24

L'amministratore delegato del gruppo Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha guadagnato nel 2017 oltre 3,9 milioni di euro. Questo l'ammontare dei compensi assegnati al numero uno della maggiore banca italiana, in base alla relazione sulla remunerazione pubblicata dall'istituto.

Messina sale così in testa alla classifica dei manager bancari più pagati nel nostro Paese, staccando per esempio l'Ad di Unicredit Jean Pierre Mustier,"fermo" a 1,2 milioni. Mustier finito peraltro nel mirino di nuove voci su un suo passaggio a Deutsche Bank.

Fra gli altri numeri uno, Giuseppe Castagna di Banco Bpm si è visto assegnare compensi per 1,5 milioni nel 2017. L'Ad di Banca Carige, Paolo Fiorentino, ha incassato oltre 700mila euro, essendo subentrato a metà anno al predecessore Guido Bastianini, cui sono andati 392mila euro. L'amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, è l'unico che su questo fronte può competere con Messina, ma per conoscere i suoi compensi bisognerà attendere la scadenza dell'anno fiscale che per Piazzetta Cuccia termina il 30 giugno. Nel 2016/2017 il manager della "merchant" meneghina percepì 3,2 milioni di euro.

Tornando al compenso del ceo Messina, la componente in contanti, a titolo di remunerazione fissa, è stata di 2,6 milioni di euro (2 milioni in quanto direttore generale, 500 mila in quanto consigliere delegato e 100 mila in quanto consigliere di amministrazione). Per la parte variabile gli sono stati riconosciuti 1,394 milioni quale componente in contanti. A questi si aggiungono 59 mila euro quali benefici non monetari. In aggiunta è da considerare una componente in azioni per un controvalore pari a 1,418 milioni (440 mila euro nel 2018 e 978 mila che gli verranno riconosciuti in parte nel 2019 e in parte nel 2020). E' corretto ricordare che anche gli azionisti di Intesa Sanpaolo sono stati nel 2017 i più remunerati del settore, con 3,4 miliardi di euro in distribuzione a fine maggio, ossia le cedole a valere sul 2017, parte dei 10 miliardi distribuiti nell'arco del piano industriale.



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