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News e Analisi

Intesa Sanpaolo si allea con le Poste

I due gruppi siglano un accordo per la distribuzione reciproca di prodotti e servizi su tutto il territorio italiano. Il mercato premia, però, solo il titolo delle Poste

Rosario Murgida
mercoledì 11 aprile 2018 17:43

(Aggiornato dopo la chiusura di Borsa) - Uno dei colossi italiani di un settore fino a qualche anno fa contrario all'espansione delle Poste in campo bancario sigla un accordo di alleanza proprio con la società postale.

Intesa Sanpaolo, prima banca italiana per attivi di bilancio e numero di sportelli, ha infatti siglato un accordo con Poste Italiane per la distribuzione di prodotti e servizi.

Nello specifico, le due società hanno comunicato di aver firmato "un accordo quadro triennale per la distribuzione di specifici prodotti e servizi dei due gruppi attraverso una serie di successivi accordi attuativi e non esclusivi, relativi ai prodotti e ai servizi oggetto di reciproca distribuzione, con l'obiettivo di ampliare l'offerta disponibile per i loro clienti".



La collaborazione riguarda i mutui e i prestiti personali erogati da Intesa Sanpaolo e collocati tramite la rete degli Uffici Postali, i prodotti di wealth & asset management gestiti da Eurizon Capital SGR per fornire ai clienti di Poste Italiane una più ampia offerta di prodotti, i servizi di pagamento compresi i bollettini postali tramite i canali fisici e remoti di Intesa Sanpaolo e Banca 5 (l'ex "Banca dei Tabaccai"), incluse le ricariche Poste Pay. 


L'accordo, proseguono le due società, "permette a Poste Italiane e a Intesa Sanpaolo di migliorare ulteriormente la propria offerta di prodotti e servizi alla clientela". Del resto si tratta della possibilità di mettere a fattore comune una rete di sportelli ampia e capillare sull'intero territorio italiano. La banca lombardo-piemontese può infatti contare su 4.700 filiali mentre il gruppo romano ha 12.800 uffici che, ormai da anni, non sono più esclusivamente dedicati alle attività postali tradizionali ma erogano tutta una serie di servizi anche finanziari e bancari collocando prodotti di varie tipologie e di diversi operatori. E' il caso dell'accordo firmato la scorsa settimana con Anima per il risparmio gestito nonchè dell'imminente gara per individuare un partner in campo assicurativo, in particolare nel Ramo Danni e nell'RcAuto. Si parla di conferimento di mandato a una società di consulenze per la scelta di una controparte interessata a firmare accordi non esclusivi ma comunque interessanti per compagnie come come Generali e Unipol.



L'accordo odierno, in sintesi, è in linea sia con il piano strategico quinquennale Deliver 22 di Poste Italiane perchè amplia la gamma di prodotti offerti dagli uffici postali, sia con la strategia distributiva di Intesa Sanpaolo basata su un modello di banca multicanale e su una copertura mirata del territorio per ottimizzare la prossimità ai clienti.

La Borsa sembra ignorare l'alleanza, anche se le Poste terminano limitando i danni a un -0,16%, mentre Intesa Sanpaolo, in questi giorni sotto i riflettori anche per la trattativa serrata sulla piattaforma degli Npl, chiude in calo dello 0,69%, esattamente come il Ftse Mib.



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