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News e Analisi

Intesa Sanpaolo taglia 1.100 filiali, una "City" a Milano

Nel piano d'impresa confermate anche le 9mila uscite volontarie e la fusione per incorporazione di istituti storici come il Banco di Napoli

S. N.
martedì 6 febbraio 2018 10:16

Intesa Sanpaolo nel suo articolato piano d'impresa al 2021 presentato oggi prevede fra l'altro l'uscita volontaria di 9 mila persone e la chiusura di circa 1.100 ulteriori filiali.

La riduzione di personale, va detto, scaturisce dall'accordo raggiunto da Intesa Sanpaolo con i sindacati alla fine del 2017. A fronte delle uscite è prevista l'assunzione di 1.650 nuove risorse. Inoltre, sempre secondo quanto si legge nella nota sul piano d'impresa, in un'ottica di riduzione dei costi Intesa prevede la fusione di 12 controllate nella capogruppo. E' il caso di un istituto storico come il Banco di Napoli, ma anche di CR Firenze, CR Pistoia e Lucchesia, CR Veneto, Carisbo, Cariromagna, CR Friuli Venezia Giulia, Banca Nuova, Banca Apulia, Banca IMI, Banca Prossima e Mediocredito Italiano. L'incorporazione dovrebbe consentire di mantenere i marchi con più valore per la clientela, fa sapere la banca.

Inoltre nell'ambito della strategia di riduzione dei costi e semplificazione del modello operativo la banca annuncia la creazione di "una nuova sede a Milano - Intesa Sanpaolo City - per ottimizzare la produttività, centralizzando le funzioni di direzione in un'unica sede e ottimizzando i tempi di trasferimento con il centro direzionale a Torino". Verranno anche ottimizzati gli immobili in Italia, con la dismissione degli spazi inutilizzati. Il piano prevede una riduzione complessiva di 534 mila metri quadrati (-15%) entro il 2021 dalla ottimizzazione della rete di filiali e della direzione centrale prevedendo da questa azione un risparmio di costi immobiliari pari a 98 milioni di euro (-19%) entro il 2021.

L'Isp City prevista dal piano strategico di Intesa Sanpaolo a Milano dovrebbe sorgere nell'area Expo. Lo ha detto il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, presentando il piano. "Vogliamo lavorare sui molti immobili che la banca ha a Milano e accorparli sull'area Expo per fare una cittadella tipo quella di Santander". per Messina "sono cose da impostare nel 2018 per essere sviluppate nel 2019 e nel 2020. In area Expo abbiamo già un'opzione per sviluppare iniziative, vedremo nelle prossime settimane".



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