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News e Analisi

Intesa Sanpaolo, verso riassetto gestioni patrimoniali

La banca guidata da Carlo Messina si sta preparando al varo del nuovo piano industriale in funzione degli effetti della Mifid 2. Allo studio la creazione di poli per il risparmio e per le assicurazioni

Rosario Murgida
giovedì 21 dicembre 2017 12:26

Intesa Sanpaolo sta valutando un riassetto delle attività nel segmento delle gestioni patrimoniali e nelle assicurazioni per rafforzare le sue strategie di espansione nei due settori.

Secondo le ultime indiscrezioni di stampa, la banca lombardo-piemontese ha avviato i lavori preparatori per il nuovo piano strategico e in tale ottica ha messo sul tavolo alcune opzioni per il risparmio gestito e anche per il business assicurativo. Opzioni che potrebbero essere esaminate già oggi nel corso di un consiglio di amministrazione chiamato appunto a fare il punto sul nuovo business plan.

Il ramo del cosiddetto wealth management sarebbe destinato, in particolare, a vedere l'integrazione di Eurizon Capital e Fideuram Sgr per creare un unico polo delle gestioni patrimoniali. Il timone verrebbe affidato a Tommaso Corcos, attuale amministratore delegato di Eurizon, e a Nicola Fioravanti, numero uno delle attività assicurative. della divisione insurance, che così guiderebbero un'unica fabbrica prodotto con masse in gestione per un totale di 396 miliardi di euro.

Non sarebbe, però, l'unico nuovo polo all'interno di Intesa Sanpaolo. Allo studio ci sarebbe anche l'accorpamento di Intesa Vita e Fideuram Vita nonché la possibilità di quotare la rete di consulente in capo a Fideuram.

L'obiettivo del progetto è quello di ottimizzare le risorse e generare maggiori efficienze anche in vista dell'entrata in vigore della nuova direttiva europea Mifid2 con le relative conseguenze sui rapporti tra fabbriche di prodotto e reti di distribuzione.

Le misure di ottimizzazione ed efficientemento sono state peraltro già avviate con l'accordo siglato con i sindacati sugli esuberi emersi con l'integrazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. Si tratta, ha spiegato l'amministratore delegato Carlo Messina, di "un passo molto importante in vista del Piano Industriale che verrà presentato agli inizi del nuovo anno".



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