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News e Analisi

Leonardo, nomine dell'ad Profumo alla divisione cyber-security

Arriva lo scozzese Bone, già numero uno dell'avionica. Nuovo manager anche agli acquisti. Il gruppo festeggia in Borsa il contratto con il ministero della Difesa britannico

Stefano Neri
martedì 3 luglio 2018 10:50

L'ad di Leonardo (ex Finmeccanica), Alessandro Profumo
L'ad di Leonardo (ex Finmeccanica), Alessandro Profumo

Sembrano andare a posto le caselle alla tormentata divisione "cyber-security" di Leonardo, mentre il mercato premia il titolo con un rimbalzo dopo l'accordo siglato con il ministero della Difesa britannico.

L'ad Alessandro Profumo ha nominato un nuovo capo della divisione Sistemi per la sicurezza e le informazioni dopo le recenti dimissioni di Andrea Biraghi, accusato da un audit interno di gravi negligenze, e al licenziamento di un altro manager, Stefano Orlandini.

Il nuovo responsabile della cyber-security è Norman Bone, di nazionalità scozzese e già a capo della divisione Sistemi avionici, che ora si vede affidata ad interim anche la responsabilità della divisione Sistemi per la sicurezza e le informazioni.

L'ordine di servizio, secondo indiscrezioni di stampa, è stato firmato ieri.

L'unità organizzativa acquisti e supply chain della divisione, in precedenza guidata da Orlandini, è stata invece affidata a Manuele Marra, attualmente capo acquisti informatici in Lgs.

Quanto alla nomina di Bone, secondo le medesime indiscrezioni, non sono mancate le perplessità, in quanto il manager scozzese è uno specialista di avionica, di cui è responsabile in Leonardo e che aveva già guidato in Bae Systems.

Dall'anno scorso Bone è anche presidente e Direttore generale di Leonardo Uk Mw. Basato a Edinburgo, non è un esperto di "cyber" né ha una conoscenza approfondita del nostro Paese (benché il suo vice nell'avionica, Marco De Fazio, sia anche il responsabile Italia).

Quanto alla commessa britannica, Leonardo ha firmato con il ministero della Difesa di Londra un contratto che prevede assistenza per i suoi sistemi di simulazione della minaccia già impiegati per i velivoli Typhoon, Tornado, Merlin, Wildcat, Chinook e C130J.

L'accordo, si legge in una nota, coprirà un periodo di 5 anni, dal 2018 al 2022, in continuità con i precedenti 10 anni di supporto già forniti da Leonardo.

L'equipaggiamento è un sistema di controllo preliminare grazie a cui è possibile garantire al pilota che la suite di protezione installata sul velivolo funzioni correttamente prima di imbarcarsi in una missione. La simulazione della minaccia utilizza dispositivi portatili e speciali coperture in grado di emettere radio frequenze che replicano le minacce radar, per colpire particolari sensori del velivolo mentre l'aereo è ancora a terra.

In Borsa alle ore 10,50 le azioni Leonardo segnano un +3,1% a 8,62 euro con il Ftse Mib a +1,1%.



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