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News e Analisi

Mediobanca vede trimestre in rosso per Carige

Gli analisti di Piazzetta Cuccia prevedono conti in perdita per la banca ligure nonché per Creval e Mps. Grande attesa per la questione dei crediti deteriorati

Rosario Murgida
mercoledì 2 maggio 2018 13:17

Sarà un primo trimestre negativo per Carige, attesa al varco dopo le notevoli misure di rafforzamento varate negli ultimi mesi. A prevederlo è Mediobanca Securities, che vede conti in rosso anche per Creval e Mps. Si tratta di un report previsionale in vista della pubblicazione tra pochi giorni dei risultati dei primi tre mesi dell'anno delle prime dieci banche italiane.

Il campione scelto dagli analisti di Piazzetta Cuccia comprende tre istituti con dati negativi e ulteriori sette con risultati positivi e non sempre in miglioramento.

Per Carige il rosso è stimato in appena 2 milioni, comunque in deciso miglioramento rispetto alla perdita di 41,1 milioni contabilizzata nel primo trimestre del 2017. Si tratterebbe di un segnale comunque positivo per il piano di rilancio varato dall'amministratore delegato Paolo Fiorentino anche se la strada è ancora lunga prima di vedere gli effetti desiderati, in particolare su quel fronte della pulizia di bilancio che il mercato guarda con particolare attenzione. Una banca ripulita è ovviamente più appetibile in vista di un processo di consolidamento del settore sempre più vicino.


E proprio su Carige sono puntate le attenzioni maggiori anche alla luce delle frequenti dichiarazioni del neo socio Raffaele Mincione, sempre più intenzionato a spingere i vertici della banca a darsi una mossa sul fronte delle aggregazioni anche per dare una spinta al titolo in Borsa.

E una spinta, effettivamente, le azioni l'hanno ricevuta nelle ultime settimane. Nell'ultimo mese il guadagno ha superato il 10% con gli investitori in attesa di capire il ruolo di Carige nel processo di consolidamento. Oggi, invece, il titolo tratta intorno alla parità per le probabili prese di beneficio dopo la recente corsa.

Tornando al report di Mediobanca, nel complesso le prime dieci banche italiane è previsto contabilizzano utili per un totale di 1,8 miliardi con il margine di interesse influenzato positivamente dall'aumento delle erogazioni e negativamente dal calo dei tassi di interesse per effetto della Ltro della Bce. Sul conto economico peserà anche l'adozione dei nuovi principi contabili Ifrs9, che sta determinando effetti favorevoli sulla riduzione dell'esposizione ai crediti deteriorati nonostante l'aumento dei relativi accantonamenti.

Nello specifico Intesa Sanpaolo è previsto chiuda il trimestre in utile per 882 milioni, a fronte dei 901 milioni di un anno fa, mentre Unicredit dovrebbe passare da 907 milioni a 759 milioni. Dovrebbe migliorare, invece, l'utile di Ubi, da 67 a 94 milioni, e peggiorare quello di Banco Bpm, da 117 a 83 milioni, di Credem, da 49 a 33 milioni e Banca Popolare di Sondrio, da 29,5 a 27 milioni. Creval dovrebbe invece subire un peggioramento della perdita da 2,36 milioni a 14 milioni. In miglioramento è visto anche il rosso di Mps, dai -169,2 milioni di un anno fa a -95 milioni.



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