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News e Analisi

Mps, le stime sul ristoro degli obbligazionisti

I calcoli del riparto e su quanto sarà possibile recuperare a seconda dei diversi prezzi di carico (con TABELLA)

Carmelo Catalano
lunedì 9 ottobre 2017 14:16

Con l'annuncio di Banca Mps è partito il conto alla rovescia per il ristoro di Rocca Salimbeni destinato agli obbligazionisti colpiti dal burden sharing. Ma quanto andrà effettivamente in tasca a questi risparmiatori? Abbiamo fatto alcuni conti.

Nell'articolo dedicato al ristoro delle UT2 abbiamo indicato che Banca Mps è stata autorizzata dalla Commissione europea a procedere al risarcimento degli obbligazionisti junior vittime di scorretta commercializzazione (mis-selling), con oneri a carico dello Stato e in deroga alla normativa in materia di aiuti di Stato, per un massimo di 1,536 miliardi di euro. Ma le obbligazioni in circolazione (outstanding) potenzialmente ammesse al ristoro, le UT2, prima della conversione in azioni avevano un valore nominale di circa 2.056 miliardi di euro.

Pertanto esiste la possibilità che non tutte le azioni rivenienti dal burden sharing delle UT2 di Mps siano convertite in obbligazioni senior (sono individuabili per essere contrassegnate da un ISIN assegnato ad hoc e precisamente IT0005276776).

In particolare esiste la possibilità di un riparto nei termini precisati nell'articolo citato, e precisamente al punto 5 e che BANCA MPS ha indicato nella peggiore delle ipotesi nel 74,71% (quale risulta dalla divisione tra la somma disponibile per il ristoro, pari a 1,536 miliardi, e 2,056 miliardi, le obbligazioni UT2 in circolazione prima del Burden sharing, infatti 1,536/2,056 x 100 = 74,71% arrotondato alla seconda cifra decimale).

In questo articolo ci proponiamo di quantificare, in via probabilistica, quanto recupereranno effettivamente gli ex possessori di UT2, attualmente in possesso di AZIONI BS ISIN IT0005276776.

Allo scopo è necessario in ordine logico:

1. Calcolare la presumibile percentuale di riparto (d'ora in poi anche PR);

2. Quantificare quanto recupereranno i possessori di UT2 in relazione ai diversi prezzi di carico.

Calcolo della presumibile percentuale di riparto

La percentuale di riparto a sua volta dipende da due fattori, dall'ammontare delle ex obbligazioni ammesse al ristoro sul totale del valore nominale di 2,056 miliardi e, poiché le obbligazioni non vengono ristorate al valore nominale ma al prezzo di acquisto, dal prezzo medio di acquisto o di carico (d'ora in poi PMC) delle obbligazioni ammesse al ristoro.

La nostra ipotesi sarà sviluppata sulla base di un valore nominale di UT2 ammesse al ristoro (che indichiamo con UT2R) pari a 1,7965 miliardi e un PMC delle ex UT2 in circolazione pari al 95% (cioè sono state mediamente acquistate a 950 euro ogni 1.000 euro di valore nominale).

Così è possibile calcolare la percentuale stimata di riparto che sarà pari esattamente al 90%, come risulta dal seguente calcolo:

PR= 1,536 (UT2R*PMC) = 1,536/ (1,7965 x 95%) = 90,00%

Quindi in questa ipotesi a ogni soggetto ammesso al ristoro andranno per il 90% obbligazioni senior e per il restante 10% resteranno in possesso delle azioni BS, che potranno vendere quando MPS sarà riammessa alle quotazioni.

Clicca sull'immagine per ingrandirla



Calcolo del recupero effettivo

Ora possiamo calcolare con esattezza quanto recupereranno effettivamente i possessori di ex UT2 in relazione al loro personale PMC, ipotizzando un presumibile valore di vendita delle azioni.

Valore delle azioni MPS che ipotizziamo si attesti al 50% del Patrimonio netto tangibile, vale a dire 4,80 euro.

I risultati sono compendiati nella tabella, dove ad ogni rigo corrisponde un diverso PMC di carico delle UT2R (obbligazioni UT2 ammesse al ristoro) del singolo investitore.

Pertanto un obbligazionista che aveva sottoscritto, o acquistato, 100.000 euro di UT2 pagandole 100.000 euro, cioè al valore nominale, recupererà 95.542,80 euro, nell'ipotesi chiaramente che le azioni saranno vendute effettivamente al prezzo di 4,80. L'ipotesi è evidenziata in arancione nella Tabella.

Chiaramente man mano che scende il prezzo medio di carico delle ex UT2 sale il valore di recupero, in quanto diminuisce la perdita sulle azioni fino ad arrivare a un punto in cui si va addirittura in guadagno in quanto il valore delle azioni supera il corrispondente PMC delle ex UT2.



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