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News e Analisi

Mps mette in vendita i servizi informatici

La banca senese intende cedere i servizi IT e Cedacri, partecipata da FSI, avrebbe già messo nel mirino la relativa piattaforma

Rosario Murgida
giovedì 28 dicembre 2017 10:58

Banca del Monte dei Paschi di Siena mette sul mercato la piattaforma di servizi di Information Technology e attrae già i primi interessati. Secondo le ultime indiscrezioni, FSI, partecipato dalla Cassa Depositi e Prestiti e frutto di una nuova strategia varata per l'ex Fondo Strategico Italiano, avrebbe intenzione di presentare un'offerta nel quadro di nuovi piani di espansione nel settore del Fintech. Non sarebbe, però, FSI ad avanzare la proposta, bensì Cedacri, azienda attiva nella fornitura di servizi proprio di Information Technology in outsourcing.

FSI oggi perfezionerà l'accordo per acquisire il 27% di Cedacri per circa 100 milioni di euro sulla base di un enterprise value di 370 milioni di euro. Dopo di che la stessa Cedacri sarà utilizzata come pivot per operazioni di crescita per linee esterne nel campo, appunto, del Fintech. La partecipazione sarà acquisita dalle banche azioniste, tra cui figurano Banca Mediolanum, Banco Desio, Unipol Banca, Cassa di Risparmio di Asti, Banca Popolare di Bari, Banca del Piemonte, Credem e Cassa di Risparmio di Bolzano.

Con gli attuali soci sarebbe stato studiato un piano per rendere Cedacri un campione nazionale del settore dei servizi informatici sull'esempio della francese Atos Origin e procedere anche con la quotazione in Borsa. Uno dei primi passi in avanti del progetto è rappresentato non solo dall'interesse per la piattaforma IT che la banca senese intende dismettere tramite uno scorporo ma anche per altre piattaforme che altre banche vogliono cedere in quanto non facenti più parte del core business.

L'espansione di Cedacri sarà sostenuta da FSI anche grazie alle nuove risorse raccolte sui mercati internazionali tra diversi investitori di peso, interessati alla nuova vista del fondo dopo i sei anni di esperienza del Fondo Strategico Italiano. Oggi FSI è un fondo di fondi sovrani specializzato sul Made in Italy e tra i nuovi investitori si parla dello European Investment Fund (Fei) e del Qatar. Attualmente la compagine azionaria vede la presenza oltre che della CdP anche dei fondi sovrani del Kuwait (Kia) e di Singapore (Temasek). Finora sono stati raccolti più di 1,2 miliardi di euro ma non è escluso che l'ammontare di nuove risorse finanziarie non cresca ulteriormente con l'ingresso di ulteriori investitori.



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