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News e Analisi

Mps, nuovo problema con le assicurazioni?

La banca senese rischia di dover fermare l'importante attività di distribuzione di polizze assicurative agli sportelli. Pesa un articolo del Codide delle Assicurazioni che vieta tali attività a società pubbliche o controllate dallo Stato come appunto Mps

Rosario Murgida
mercoledì 2 maggio 2018 17:35

(Aggiornato dopo la chiusura di Borsa) - Nuovo problema in vista per il Ministero del Tesoro e la sua partecipazione nel capitale di Banca del Monte dei Paschi di Siena.

La banca senese, secondo una ricostruzione del quotidiano La Stampa, rischia infatti di non poter più vendere polizze assicurative ai suoi sportelli con il recepimento della direttiva europea IDD sul nuovo codice delle assicurazioni. Al centro della questione figura un articolo ben preciso, il 118, che vieta agli enti pubblici e le società controllate lo svolgimento di attività nel campo delle assicurazioni e delle riassicurazioni.

Dal 2006 è prevista una deroga esplicita per le Poste, in quanto controllate dallo Stato, e per quelle municipalizzate e utility intenzionate a vendere polizze accessorie rispetto alla loro offerta tradizionale. Ovviamente nessuna deroga era stata prevista per Mps, all'epoca dell'entrata in vigore del codice ancora sotto controllo della Fondazione.


Dallo scorso agosto, però, la banca senese è tornata pubblica con il Ministero del Tesoro azionista di maggioranza in virtù di quasi il 70% del capitale nelle mani. E' quindi emersa la necessità di procedere con la revisione di una norma considerata dall'Ivass, l'autorità di vigilanza del comparto assicurativo, come anacronistica in particolare per il concetto di distribuzione di prodotti assicurativi.

Serve sanare non tanto il ricorso alle deroghe per le Poste o per le utility quanto il problema Mps visto che la banca senese genera un quarto della raccolta indiretta grazie proprio agli accordi di banckassurance con la francese Axa. Spetta comunque al Parlamento intervenire ma i tempi rischiano di essere decisamente lunghi visto lo stallo sul fronte della composizione del nuovo governo.

Intanto, in Borsa, il titolo termina in territorio negativo dopo una partenza in deciso rialzo. In chiusura perde lo 0,45% a 2,67 euro nonostante l'intonazione positiva del mercato.



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