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News e Analisi

Banche, PwC vede operazioni su Npl per 70 miliardi nel 2018

La società di consulenza conferma le stime fornite a inizio anno. Previsti per i prossimi mesi transazioni su 28 miliardi di Npl dopo i 37 miliardi già smaltiti da inizio anno

Rosario Murgida
mercoledì 13 giugno 2018 15:36

Il mercato italiano degli Npl registrerà nel 2018 almeno 70 miliardi di euro di transazioni. E' quanto si legge nell'ultimo report di PwC, che ribadisce così le stime elaborate verso l'inizio dell'anno.

"Le ultime cessioni di NPL e le recenti modifiche normative confermano che l'atteggiamento generale è quello di ridurre il peso di crediti deteriorati e ripristinare migliori livelli di performance nelle banche italiane", spiega la società di consulenza sottolineando che, oltre ai 37 miliardi di operazioni già concluse a partire dal 1* gennaio, sul mercato stanno per arrivare ulteriori 28 miliardi, comprese diverse operazioni di cartolarizzazione con Gacs e cessioni di portafogli di inadempienze probabili (UtP).

In quest'ultimo caso, con le esposizioni che sono arrivate a 94 miliardi lordi, dai 117 miliardi del 2016, si tratta di un tema di fondamentale importanza per le banche perchè dopo un 2017 con limitati movimenti dovranno dovranno necessariamente strutturare al meglio la gestione industriale degli UtP e attuare piani di smaltimento efficaci.


  I primi mesi del 2018 hanno inoltre visto un aumento significativo delle coperture degli Npe all'interno delle banche italiane, anche a seguito dell'applicazione dell'IFRS9. Infatti a seguito dell'adozione di tale principio contabile la copertura media degli Npe delle prime dieci banche italiane, a marzo 2018, è arrivato al 59% dal 54% di dicembre 2017.

  Le operazioni straordinarie sulle piattaforme di gestione degli Npl hanno caratterizzato il mercato contribuendo ad una fase di consolidamento del settore del servicing. Alcuni big player hanno acquisito sia piattaforme captive di banche (per esempio l'operazione tra Intesa Sanpaolo ed Intrum e quella tra Carige e Credito Fondiario) che quelle di servicer indipendenti (CAF acquisita da Intrum e FBS acquisita da Banca IFIS).

  "Il mercato è stato sicuramente ricco di iniziative ma ancora tanto ci si aspetta in termini di operazioni straordinarie annunciate o di iniziative che le banche non potranno procrastinare anche alla luce della continua pressione regolamentare (ad esempio la gestione ed il deleverage degli UtP e l'applicazione del calendar provisioning)", argomenta ancora PwC.  

Tornando ai dati, il volume complessivo di Npl nel mercato italiano ha registrato un forte calo nell'ultimo anno: dal massimo di 341 miliardi del 2015 e dai 324 miliardi lordi alla fine del 2016 è sceso a 264 miliardi alla fine del 2017. Alla fine del 2017, le sofferenze lorde sono scese di 35 miliardi a 165 miliardi mentre gli unlikely to pay e past due sono diminuiti rispettivamente da 117 miliardi a 94 miliardi e da 7 miliardi a 5 miliardi.

I primi cinque mesi del 2018 hanno visto chiudersi operazioni per 37,4 miliardi, tra cui le più significative sono state la cartolarizzazione perfezionata dal Gruppo Monte dei Paschi di Siena per 24,1 miliardi e la cessione per 10,8 miliardi di Npl da Intesa Sanpaolo ad Intrum. PwC  prevede quindi un aumento delle operazioni per il secondo semestre 2018.  



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