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News e Analisi

Poste-Cdp, siglato accordo sul risparmio postale

Per le Poste una remunerazione annua tra 1,55 miliardi e un massimo di 1,85 miliardi nel triennio 2018-2020

Redazione FR
venerdì 15 dicembre 2017 08:53

Le Poste Italiane e la Cassa Depositi e Prestiti hanno siglato nel tardo pomeriggio di ieri l'accordo sul servizio di raccolta del risparmio postale per il triennio 2018-2020, confermando le indiscrezioni della mattinata, che indicavano l'intenzione di rilanciare buoni e libretti postali, uno degli investimenti più conservativi ma ancora popolare fra gli italiani, nonostante l'ambiente di tassi bassi che ha caratterizzato gli ultimi anni.

L'accordo è stato firmato dall'amministratore delegato di Cdp, Fabio Gallia, e dall'amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, presso il Ministero dell'Economia alla presenza del ministro Pier Carlo Padoan e prevede una remunerazione mista commisurata in parte allo stock dei prodotti del risparmio postale (libretti e buoni) e in parte ai flussi annui di sottoscrizione dei buoni. La remunerazione in favore di Poste Italiane è collegata al raggiungimento di obiettivi annuali di raccolta netta. A fronte del raggiungimento di tali obiettivi, è prevista, nel triennio 2018-2020, una remunerazione annua in favore di Poste Italiane compresa tra un minimo di 1,55 miliardi di euro e un massimo di 1,85 miliardi di euro.

La durata dell'accordo è stata calibrata sull'orizzonte temporale sia del piano industriale del Gruppo Cdp sia del nuovo piano del Gruppo Poste Italiane in corso di definizione, e ne costituisce uno degli elementi cardine. Con questo accordo, si legge in un comunicato, "si rinnova un'alleanza grazie alla quale, da oltre un secolo, il risparmio degli italiani si trasforma in un volano di sviluppo e di crescita, contribuendo all'aumento degli investimenti strategici e al miglioramento della competitività del Paese".

Il nuovo accordo mira, da un lato, a consolidare il ruolo dei Buoni Fruttiferi Postali e dei Libretti di risparmio postale fra i prodotti per il risparmio e, dall'altro, a innovare e ampliare la gamma dei servizi offerti. Previsti maggiori investimenti in tecnologia, comunicazione, promozione e formazione, al fine di ampliare la platea di risparmiatori.

Buoni e libretti, cifre alla mano, restano fra i prodotti più diffusi in Italia, pari a 321 miliardi di euro al 30 settembre scorso, di cui circa 212 miliardi di euro in buoni e circa 109 miliardi di euro depositati sui libretti; sono circa 26 milioni di clienti totali possessori di libretti e/o buoni. L'accordo acquisirà efficacia con la sottoscrizione della convenzione tra il Mef e Cdp per la gestione dei buoni delle serie trasferite al ministero.



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