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News e Analisi

Spread, ecco l'impatto sulle maggiori banche italiane

I calcoli del Credit Suisse su Mps, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Ubi Banca e Bper

Stefano Neri
venerdì 25 maggio 2018 17:14

Il destino delle banche italiane torna a legarsi indissolubilmente con quello dello spread (arrivato a superare i 200 punti), con i Btp finiti nuovamente nel mirino delle vendite a causa della fase di incertezza politica e di un probabile muro contro muro tra Roma e Bruxelles.

Lo si è visto anche a Piazza Affari, dove le big bancarie quotate in Borsa hanno ceduto parecchio terreno da una decina di giorni a questa parte.

Le più colpite, secondo un report del Credit Suisse, sono quelle naturalmente più esposte ai titoli di Stato (ma che, è bene ricordare, contribuiscono a mantenere in mani italiane il debito nazionale, al contrario dei meno affidabili investitori esteri).

Secondo i calcoli del Credit Suisse, le prime sei banche italiane detengono a valori di mercato 282 miliardi di euro di titoli di Stato, di cui 182 miliardi italiani. Unicredit ne ha 51,3 miliardi su 101, Intesa Sanpaolo 78 miliardi su 106 miliardi, Mps 18,3 miliardi su 25,6 miliardi, Ubi 10,3 miliardi su 16,8 miliardi, Banco Bpm 19 miliardi su 26,3 miliardi e Bper 5,1 miliardi su 5,8 miliardi.


In termini di fair value invece Unicredit detiene titoli italiani per 41,9 miliardi, Intesa Sanpaolo 20,3 miliardi, Mps 12,8 miliardi, Ubi 7,3 miliardi, Banco Bpm 9,1 miliardi e Bper 1,9 miliardi, per un totale di 93,5 miliardi.

Complessivamente, per ogni 100 punti di allargamento dello spread Btp/ Bund le banche italiane soffrirebbero una riduzione del patrimonio netto tangibile (tangible equity) di 1 punto percentuale e di 15 punti sul requisito patrimonaile Cet1. Ciò considerando l'esposizione valutata a fair value. A valori di mercato invece l'impatto sarebbe di 7 punti percentuali sul tangible equity e di 94 punti base sul Cet1 medio.

Secondo gli analisti del Credit Suisse, guardando alle singole banche e considerando l'esposizione a fair value, per ogni 100 in più di spread l'impatto maggiore sul tangible equity lo accuserebbe Banca Mps (-4,07%), seguita da Ubi (-2,78%), Banco Bpm (-1,88%), Bper (-1,38%), Unicredit (-0,85%) e Intesa Sanpaolo (-0,14%).

A valori di mercato l'impatto maggiore si avrebbe per Intesa Sanpaolo (-10,88%), seguita Ubi (-8,07%), Banco Bpm (-7,78%), Mps (-6,6%), Bper (-4,78%) e Unicredit (-2,59%).



Quanto al Cet1, guardando al fair value, Intesa Sanpaolo limiterebbe i danni (-0,02%), mentre Unicredit accuserebbe un calo dello 0,12%, Bper dello 0,17%, Banco Bpm -0,28%, Ubi Banca -0,35% e Mps -0,59%. In termini invece di "mark to market" Intesa Sanpaolo sarebbe invece la banca più impattata con un -1,63%, Banco Bpm -1,16%, Ubi -1,02%, Mps -0,96%, Bper accuserebbe un calo dello 0,59% e Unicredit limiterebbe i danni a un -0,36%.

Per domande, dubbi e approfondimenti scrivete a redazione@finanzareport.it, le risposte saranno pubblicate nella sezione Le Vostre Domande.



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