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News e Analisi

Torna a crescere la capitalizzazione di Piazza Affari

In un anno un balzo del 23%, aumenta anche il peso sul Pil italiano. La performance del Ftse Mib seconda migliore in Europa

Stefano Neri
venerdì 29 dicembre 2017 18:03

(Aggiornato dopo la chiusura di Borsa) - Torna a crescere nel 2017 la capitalizzazione complessiva di Piazza Affari, le cui 339 società quotate sui mercati di Borsa Italiana valgono 644,3 miliardi di euro.

Grazie anche a un numero record di Ipo, si registra un +22,7% rispetto alla fine del 2016. La capitalizzazione dei listini milanesi equivale al 37,8% del Pil: l'anno scorso era al 31,8% del prodotto italiano.

I dati, riferiti allo scorso 22 dicembre, sono contenuti nella Review dei mercati di Borsa Italiana pubblicata oggi. Sul fronte delle performance, al 22 dicembre, l'indice Ftse Mib ha registrato un aumento del 15,5%. Un rialzo solo in parte confermato dopo le ultime sedute, con una performance dopo la chiusura odierna del +13,61% che fa del Ftse Mib il secondo migliore tra i maggiori listini europei dopo Zurigo (+14,14%). Bene anche Francoforte +12,5%, mentre Londra con il suo +7,6% complessivo ha segnato anche oggi massimi storici. Wall Street si appresta a chiudere l'anno con i frutti del suo interminabile rally che ha visto l'S&P 500 mettere a segno un +20%, il Dow Jones oltre +25% e il Nasdaq Composite quasi il 30%.

Tornando alle statistiche di Borsa Italiana, all'interno del mercato azionario il comparto delle Pmi, e in particolare il segmento Star, si è distinto per una performance migliore rispetto agli indici principali: l'indice Ftse Italia Star registra infatti una crescita su base annua superiore al 30% (record storico a 38.276 il 6 novembre scorso), così come il nuovo indice Ftse Italia PIR Mid Cap Total Return.

Gli scambi di azioni hanno registrato una media giornaliera di 2,5 miliardi di Euro e circa 278.000 contratti. Complessivamente sono stati scambiati oltre 69,6 milioni di contratti e un controvalore di 624,6 miliardi di euro. Unicredit è stata l'azione più scambiata sia per controvalore, con un totale di oltre 74 miliardi di euro, sia in termini di contratti con 4,5 milioni di contratti. L'anno scorso Intesa Sanpaolo era stata l'azione più scambiata per controvalore, con un totale di 78 miliardi, mentre Unicredit era risultata la più scambiata in termini di contratti con 5,8 milioni di contratti. Sempre banche, comunque, le più gettonate.

Durante l'anno si evidenziano 39 ammissioni di cui 32 Ipo che hanno raccolto complessivamente 5,4 miliardi di euro. Un bel salto, se si pensa che nel 2016 le ammissioni erano state 19, di cui 14 Ipo. Su mta si sono svolte quest'anno 7 Ipo (di cui 3 su Star), 1 su MIV e 24 su Aim Italia. La più grande è stata quella che ha visto il ritorno agli scambi di Pirelli.

I dati diffusi oggi confermano la leadership europea per contratti scambiati sui sistemi telematici sia su ETFPlus che sul MOT di Borsa Italiana.



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