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News e Analisi

Unicredit svaluta Turchia, lima i target del piano

Nel terzo trimestre i ricavi battono comunque le attese, ma il titolo ne risente in Borsa

S. N.
giovedì 8 novembre 2018 09:25

Unicredit archivia un trimestre burrascoso, tra allargamento dello spread e crisi valutaria in Turchia, con ricavi leggermente al di sopra delle attese, mentre svaluta la controllata turca Yapi Kredi e annuncia una limatura di alcuni target.

Nel trimestre i ricavi ammontano a 4,8 miliardi (+2% annuo), contro 4,77 miliardi attesi dagli analisti, utile netto a 29 milioni, utile netto rettificato (per l'impairment di 846 mln della turca Yapi Kredi) a 875 milioni (consensus 907 milioni). Risultato operativo netto a 1,5 miliardi in rialzo del +23,6%.

Il margine d'interesse (Nii) segna 2,8 miliardi (meglio dei 2,66 miliardi attesi), commissioni a 1,6 miliardi (in linea con le aspettative).

Il Cet 1 Fully loaded si è attestato al 12,11%, in calo dal 12,51% di fine giugno.

L'istituto ha limato il target di ricavi per l'esercizio in corso a 19,7 miliardi da 20,1 e parallelamente abbassato quello sui costi, a sotto 11 miliardi da 11 miliardi. Rivisto al ribasso anche l'obiettivo sul Cet1 tra il 12% e il 12,5% nel 2019 rispetto alla precedente indicazione sopra il 12,5%, per il 2018 Cet1 tra 11,5 e 12%.


Non ci saranno modifiche al dividend pay out di Unicredit nel 2018 e nel 2019, fissato rispettivamente al 20% e al 30%.

A protezione del capitale, saranno attuate misure fra cui cessioni di attività immobiliari e una riduzione di circa il 35% nella "sensitivity" del Cet1 ai Btp spread.

Sul fronte della qualità del credito, le esposizioni deteriorate lorde risultano a fine settembre in ulteriore calo a 40,8 miliardi da 42,6 miliardi di euro nel secondo trimestre. Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti di gruppo è migliorato di 249 punti base anno su anno attestandosi all'8,3% nel terzo trimestre, con un rapporto di copertura del 60,9%.

"Unicredit ha prodotto risultati solidi nel terzo trimestre e sono orgoglioso delle performance dei nostri team in un contesto di mercato sempre più sfidante", ha commentato il ceo Jean Pierre Mustier.

Lì'ad di Unicredit poi spiega: "Nel trimestre abbiamo intrapreso azioni decisive relative a eventi non ricorrenti; incluso l'impairment della nostra quota in Yapi per 846 milioni di euro e degli accantonamenti addizionali a causa dell'imminente liquidazione delle presunte violazioni delle sanzioni americane". Mustier conferma "il nostro obiettivo di utile netto al 2019 di 4,7 miliardi di euro, un RoTE superiore al 9 per cento, e un RoTE per il Group Core superiore al 10 per cento".

Per gli analisti di Jefferies (raccomandazione buy e target price di 18,4 euro) è proprio "cruciale" la conferma dell'obiettivo di utile. Per cui una volta "digeriti i dettagli" il broker si aspetta che il titolo "salirà molto".

In Borsa le azioni Unicredit partono negative e alle ore 9,25 segnano -1,19% a 11,66 euro con il Ftse Mib a +0,34%.



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