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News e Mercati

Borsa: Milano centra il rimbalzo

L'indice Ftse Mib cancella le perdite della settimana. Svaniscono i timori per l'instabilità politica Usa

Redazione FR
venerdì 19 maggio 2017 17:53

Piazza Affari chiude in rialzo l'ultima seduta della settimana in scia all'andamento positivo dei listini americani e al venire meno dei timori tra gli investitori per l'instabilità politica in Usa causati dalle accuse al presidente Donald Trump.

I listini americani vedono ora i principali indici in rialzo (DJ a +0,6%, S&P 500 a +0,7% e Nasdaq +0,6%) mentre il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in progresso dell'1,26% a 21.567 punti, risultando tra i migliori indici del Vecchio Continente. Il Dax di Francoforte ha guadagnato lo 0,35%, il Cac-40 di Parigi lo 0,54%, il Ftse 100 di Londra lo 0,46% e l'Ibex-35 di Madrid l'1,43%.

Il principale indice di Milano chiude l'intera settimana in leggero calo dello 0,04% per effetto della chiusura fortemente negativa di mercoledì dettata dai timori per le politiche di Trump. Il Ftse Mib rimane comunque ampiamente in territorio positivo nelle performance da inizio anno con una crescita del 12,1%.

A Piazza Affari rimbalza Fca con un +3,9% a 9,72 euro dopo avere lasciato sul terreno nelle precedenti due sedute quasi l'8% e 1,1 miliardi di capitalizzazione a causa della possibile indagine del Dipartimento di Giustizia Usa sulla questione delle emissioni in assenza di un accordo con l'Epa dopo le accuse di violazione delle normative dello scorso gennaio. Oggi, però, il gruppo ha depositato formalmente la richiesta di certificazione delle emissioni diesel per i modelli 2017 di Jeep Grand Cherokee e Ram 1500. La richiesta, depositata presso la U.S. Environmental Protection Agency (Epa) e la California Air Resources Board (Carb), è il risultato di molti mesi di stretta collaborazione tra Fca Us con le due autorità, che comprendono anche test approfonditi dei veicoli, per chiarire questioni relative alla tecnologia di controllo delle emissioni utilizzata. Positiva anche la controllante Exor (+0,96%), mentre Ferrari cede l'1,97%. Sempre nell'auto in forte recupero anche Brembo con un +2,23%.

Da segnalare il balzo di Cnh +5,35%, migliore del listino, in scia ai conti positivi dell'americana Deere, che anche migliorato l'outlook sull'intero anno.

Fra i migliori spicca inoltre Buzzi Unicem (+3,53%) con Berenberg che ha alzato la raccomandazione sul titolo a Buy da Hold e il target price a 27,20 da 23,4 euro. Leonardo balza a sua volta del 2,55% dopo le perdite seguite alle dimissioni di Fabrizio Giulianini, responsabile del settore Elettronica, difesa e sistemi di sicurezza.

Bene anche i difensivi dopo una prima parte di seduta negativa con Terna a +1,23%, Snam a +1,83% e Atlantia a +0,89%.

Telecom chiude in rialzo dello 0,92% recuperando in parte le perdite seguite alle ripercussioni della difficile situazione in Brasile per i possibili nuovi scandali ai massimi vertici delle istituzioni politiche. Il gruppo, attraverso la controllata Tim Brasil, è fortemente esposto al mercato brasiliano.

Banche generalmente positive con Unicredit a +2,07%, Ubi a +2,37% e Intesa Sanpaolo a +0,5%. Bene anche Banco Bpm (+1,09%), mentre Bper guadagna l'1,52% nonostante l'a.d. Alessandro Vandelli abbia raffreddato le aspettative su progetti di M&A da parte dell'istituto romagnolo. Fuori dal Ftse Mib, positiva Fincantieri con un +2,47% dopo la firma degli accordi per l'acquisizione della maggioranza di Sta France per un esborso di 79,5 milioni di euro.

I petroliferi vedono Eni guadagnare l'1,21% e Tenaris lo 0,84% in scia all'intonazione positiva delle quotazioni del greggio in vista della riunione dell'Opec del prossimo 25 maggio che dovrebbe portare alla proroga oltre la scadenza di giugno prossimo e fino a marzo 2018 degli accordi sul taglio della produzione pur di sostenere i prezzi. Il Wti scambia in rialzo del 2,10% a 50,4 dollari mentre il Brent guadagna il 2,1% a 53,6 dollari. Male solo Saipem con un -0,61%.

Il cross euro/dollaro tratta in rialzo a 1,1190 (+0,8%) mentre lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta a 175,652 punti base rispetto ai 175,69 dell'apertura.



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