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News e Mercati

Oggi in Borsa: Banco Bpm, Carige, Fca, Banca Generali

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva dopo l'importante accordo raggiunto al G20 tra Usa e Cina

S. N.
lunedì 3 dicembre 2018 08:18

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva dopo l'importante accordo raggiunto al G20 tra Usa e Cina per una "tregua" di 90 giorni nella guerra commerciale che vede contrapposte le due potenze. Dal primo gennaio prossimo non scatteranno quindi nuovi dazi, mentre Washington e Pechino continueranno a trattare.

In Italia, è approdato alla Camera un primo pacchetto di emendamenti della maggioranza alla manovra, proposte di modifica che potrebbero favorire un'intesa con la Ue dopo la riapertura di un canale di dialogo avvenuta la scorsa settimana.

Sul fronte macro, la giornata si è aperta in Cina con il Pmi manifatturiero Caixin di novembre, uscito a 50,2 punti contro attese del consensus per 50,1. Fra gli altri dati in agenda, il Pmi manifatturiero italiano di novembre (ore 9,45) è atteso dagli analisti a 48,9 punti da 49,2 di ottobre. Negli Usa l'ISM manifatturiero di novembre (ore 16) è previsto a 57,5.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in rialzo del +1% a 22.574 punti.

Sul mercato forex l'euro/dollaro segna 1,1374 (+0,52%).

Il petrolio vede il Brent a 62,05 dollari al barile (+4,36%) e il Wti a 53,35 dollari (+4,75%) dopo accordo Usa-Cina e su attese per l'Opec.

Wall Street aveva chiuso venerdì sera positiva: Dow Jones +0,79% a 25.538 punti, S&P 500 +0,82% a 2.760 punti, Nasdaq +0,79% a quota 7.330.


Sulla Borsa di Milano, occhi puntati sulle banche con Banco Bpm che nella notte di venerdì ha ufficializzato l'accordo con cui cederà per 310 milioni Profamily, società del credito al consumo, ad Agos Ducato, la joint venture con Crédit Agricole di cui la banca francese detiene il 61%. Il riassetto avrà un impatto positivo di circa 80 punti base sul coefficiente patrimoniale Cet1 ratio fully loaded. Il cda ha inoltre dato mandato al management per negoziare dismissioni di sofferenze fino a 7,8 miliardi, portando così a 18 miliardi il totale delle sofferenze cedute in due anni, mentre l'Npe ratio dovrebbe calare dal 15% a sotto il 10%. L'impatto sul capitale dell'ampliamento della base di cessione di sofferenze sarà "in ogni caso inferiore ai benefici derivanti dalla riorganizzazione del credito al consumo". Quanto alla piattaforma, si profila l'ipotesi di un'alleanza con la cordata che uscirà vincitrice.

Possibili inoltre nuovi spunti su Carige, in spolvero venerdì (+5,3%) dopo il via libera del Fondo interbancario alla sottoscrizione del bond subordinato per mettere in sicurezza la banca. Si apre invece un giallo per il destino di Creditis, le cui attività di credito al consumo potrebbero restare nel perimetro della banca ligure in virtù di un contenzioso con il fondo Chenevari, che rivendica l'accordo vincolante firmato 1 anno fa per rilevare l'80% della piattaforma a 80,1 milioni di euro. Il closing tuttavia è fermo e secondo quanto scrive il Sole 24 Ore Carige potrebbe approfittarne per trattenere un asset che al 30 settembre 2018 ha riportato un utile di 13,7 milioni di euro in aumento rispetto ai 12,1 milioni dei primi nove mesi 2017.

Nel risparmio gestito, occhi puntati su Banca Generali in occasione dell'Investor Day oggi a Milano sul nuovo piano industriale. I target, che vengono diffusi in questi minuti, indicano fra l'altro una raccolta maggiore-uguale a 14,5 mld al 2021, mentre sul dividendo viene confermato un payout al 70-80%.

Focus su Fca dopo la promozione di Fitch al livello d'investimento con un rating BBB- da BB e outlook stabile. In serata si conosceranno le immatricolazioni italiane di novembre, mentre a metà giornata le vendite Usa dovrebbero mostrare un nuovo dato positivo: le previsioni degli analisti di Cox indicano un +16% mentre quelli di Edmunds stimano un +14% a fronte di un mercato in leggero calo.



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