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News e Mercati

Oggi in Borsa: Banco Bpm, Telecom

Pioggia di vendite a Wall Street e in Asia con l'escalation della tensione tra Usa e Corea del Nord

Redazione FR
venerdì 11 agosto 2017 08:02

L'escalation della tensione fra Stati Uniti e Corea del Nord è destinata a condizionare anche la seduta odierna, a meno di un rimbalzo di Wall Street finita ieri nel mirino di un uragano di vendite, con il Dow Jones che ha lasciato sul terreno oltre 200 punti e l'oro che ha segnato massimi da 2 mesi non lontano dai 1.300 dollari.

Sul fronte macro economico spicca l'inflazione Cpi di luglio negli Stati Uniti (ore 14,30) attesa a +0,2% su mese dopo 0,1% e +1,7% annuo come a giugno.

A Tokyo Borse chiuse per festività. Nel resto dell'Asia in questo momento Shanghai -1,4%, Hong Kong -2%, Seul -1,7%.

Sul mercato dei cambi l'euro/dollaro segna quota 1,1762 (-0,07%).

L'oro prosegue la sua corsa con il future di dicembre in questo momento a 1.291 dollari l'oncia.

Il petrolio è negativo con il Brent a 51,43 dollari (-0,9%) e il Wti a 48,16 dollari al barile (-0,88%) dopo le indicazioni contrastanti dell'ultimo rapporto dell'Opec.

Wall Street ha chiuso ieri sera negativa per la terza seduta di fila, con il Dow Jones in calo dello 0,93% a 21.844 punti, S&P 500 -1,45% a 2.438 punti, Nasdaq -2,13% a quota 6.216 punti.

Piazza Affari non è immune dal clima di avversione al rischio che si è impadronito dei mercati. I realizzi hanno preso di mira anche ieri soprattutto le banche e il comparto finanziario in generale. A mercato chiuso sono stati resi noti alcuni verdetti della Bce, fra cui quello che ha dato il via libera definitivo all'ingresso dello Stato nella compagine di Mps, in attesa del ritorno in Borsa a settembre inoltrato.

Da parte sua Banco Bpm ha ricevuto dalla Bce l'autorizzazione all'inclusione nel coefficiente di capitale CET1 dell'intero utile intermedio al 30 giugno 2017, confermando il CET1 ratio phase-in di 11,07% e il CET1 ratio fully loaded di 10,40% (11,31% pro forma includendo gli effetti positivi derivanti dall'accordo per la cessione di Aletti Gestielle SGR ad Anima Holding), già comunicati al mercato lo scorso 4 agosto. Con il rilascio della autorizzazione si completa il procedimento relativo all'inclusione nel CET1 capital della Banca della parte di utile costituita dal badwill registrato a seguito della fusione tra Banco Popolare e Bpm.

Sempre fra le banche, da registrare le indiscrezioni riportate da alcune agenzie su Mediobanca in vista del cambio nella governance che prevede un presidente non esecutivo, il taglio da cinque a tre manager nel board, l'ingresso da uno a due rappresentanti della lista minoranza e la diminuzione a 15 poltrone nel cda. Una riduzione - attualmente sono 17 i consiglieri dopo le recenti dimissioni di Marina Natale - che vedrà l'uscita, tra gli altri, di Gilberto Benetton e Tarak Ben Ammar. Il primo per limiti di età e il secondo poiché scenderanno a due i rappresentanti del gruppo Bolloré nel board e sarebbero scontate le conferme di Vanessa Labérenne e Marie Bolloré. Restano al loro posto il presidente Renato Pagliaro, l'amministratore delegato Alberto Nagel e il direttore generale Francesco Saverio Vinci.

In tema di partecipazioni francesi, slitta al 23 agosto il termine entro cui Telecom dovrà presentare le sue memorie al governo italiano, in merito al dossier che riguarda il ruolo di Vivendi nel gruppo italiano delle tlc. Il procedimento è stato aperto sabato 5 agosto: da quel momento Tim avrebbe avuto 10 giorni di tempo per produrre chiarimenti sul controllo i meno del gruppo. Il termine di 10 giorni è stato prorogato al 23 agosto su richiesta dell'azienda.



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