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News e Mercati

Oggi in Borsa: Mps, Carige, Ubi, Bper, Creval

Wall Street ha proseguito ieri il rimbalzo, negativa invece stamani Tokyo. A Piazza Affari banche ancora in primo piano

Redazione FR
martedì 13 febbraio 2018 08:16

Mercati finalmente bene intonati dopo l'ondata di vendite della scorsa settimana. Wall Street ha proseguito ieri il rimbalzo e anche l'Europa ne ha approfittato per recuperare terreno. Negativa invece stamani Tokyo, ieri chiusa per festività.

La giornata si presenta scarna di dati macro economici rilevanti. Il Tesoro offre in asta di Btp a 3, 7 e 30 anni per un importo complessivo compreso fra 6,25 e 7,75 miliardi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,65% a 21.244 punti, anche in scia a un nuovo rafforzamento dello yen.

Sul mercato dei cambi inoltre l'euro/dollaro segna 1,2314 (+0,19%).

Il petrolio vede il Brent a 62,96 dollari al barile (+0,59%) e il Wti a 59,62 dollari (+0,56%).

Wall Street ha chiuso ieri sera positiva, con il Dow Jones in rialzo dell'1,70% a 24.601 punti, S&P 500 +1,39% a 2.656 punti, Nasdaq +1,56% a quota 6.981 punti.

Sulla Borsa milanese banche ancora protagoniste con gli strascichi delle trimestrali uscite la scorsa settimana. Inoltre si moltiplicano voci su possibili aggregazioni, con gli istituti direttamente interessati che smentiscono. E' il caso quest'ultimo di Ubi Banca, che ieri a mercato chiuso ha smentito "categoricamente l'esistenza di dossier e di qualsiasi tipo di negoziazione con Mps". Il titolo della banca bergamasca ha chiuso ieri in ribasso del 2,6%, peggiore del Ftse Mib.

E la stessa Mps è finita ieri nel mirino di pesanti realizzi(-5%) in scia ai conti che hanno evidenziato una perdita peggiore del previsto e un nuovo calo dei ricavi, con gli analisti che si interrogano sulla sostenibilità dei target messi nero su bianco nel piano industriale.

La Borsa resta cauta su Banca Carige, a sua volta in flessione ieri del 5% azzerando quasi i guadagni della seduta precedente dopo la pubblicazione dei risultati del 2017. Il mercato aspetta ora le prossime mosse di Carige, fra cui la prossima cessione di circa 500 milioni lordi di inadempienze probabili (Utp o "incagli") già prevista dal piano e un'ulteriore dismissione di Npl per 1 miliardo, che dovrebbe avvenire in parte anche con garanzia pubblica (Gacs). Inoltre la banca guidata da Paolo Fiorentino avrà presto l'occasione di testare l'umore degli investitori istituzionali con il lancio di un nuovo bond subordinato. L'emissione, secondo rumors di mercato, dovrebbe ammontare fino a 3-400 milioni. Se ne riparlerà comunque a marzo.

In cerca di un rimbalzo oggi anche Bper, ieri penalizzata dai realizzi (-1,8%) dopo i rialzi della scorsa settimana con il miglioramento dei conti e dei target sugli Npl.

Resta sotto i riflettori il Credito Valtellinese, in attesa dell'ormai imminente via libera della Consob al prospetto dell'aumento di capitale da 700 milioni. L'avvio dell'operazione, per cui il Creval punterà sui piccoli soci e su un nutrito consorzio di garanzia, è finora previsto per il 19 febbraio.



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