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News e Mercati

Oggi in Borsa: Tim, Mediaset, Carige, Astaldi, Landi Renzo, Avio, La Doria, Italia Independent

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva. Tokyo chiude sopra 23mila

Redazione FR
venerdì 14 settembre 2018 08:20

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva, all'indomani di una seduta contrastata nel Vecchio Continente con Piazza Affari in territorio negativo (-0,56% il Ftse Mib).

Sul fronte macro, sono previsti alcuni dati fra cui spiccano negli Usa le vendite al dettaglio di agosto (ore 14,30) attese dal consensus degli analisti a +0,4% su mese.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in rialzo dell'1,2% a 23.094 punti.

Sul mercato forex l'euro/dollaro segna 1,1692 (+0,03%).

Il petrolio vede il Brent a 78,23 dollari al barile (+0,06%) e il Wti a 68,76 dollari (+0,25%).

Wall Street ha chiuso ieri sera positiva, con il Dow Jones in rialzo dello 0,57% a 26.145 punti, S&P 500 +0,53% a 2.904 punti, Nasdaq +0,75% a quota 8.013.


Sulla Borsa di Milano possibili spunti su Tim, dopo che il ministero dello Sviluppo Economico ha aggiudicato, nell'ambito della prima parte della gara per le frequenze per il 5G, tutti i blocchi per la banda 700 BDD per un ammontare complessivo di 2,039 miliardi di euro a alla stessa Telecom Italia, vodafone e Iliad Italia (blocco riservato). Tim si aggiudica con un investimento di 680 milioni di euro (importo in linea con la base d'asta fissata a 676,4 mln) due lotti disponibili a partire dal 2022 e validi fino al 2037. Si tratta del massimo aggiudicabile per Tim in base all'attuale normativa Antitrust.

Mediaset potrebbe staccare il dividendo sul 2018. lo ha detto ieri sera il Cfo Giordani a un presentazione dei palinsesti delle radio. "Se non dovese succedere niente, siccome l'anno è andato bene, il dividendo ci sarà", ha detto il direttore finanziario. Il gruppo ha visto ad agosto ricavi pubblicitari in aumento del 4%, così come nei primi otto mesi del 2018, e stima per l'anno un andamento positivo.

Ancora in bilico invece la situazione di Astaldi, con l'aumento di capitale a da 300 milioni a rischio se non sarà conclusa la cessione del ponte sul Bosforo. Secondo indiscrezioni di stampa, JP Morgan, sole global coordinator dell'aumento di capitale, potrebbe decidere entro i prossimi 15 giorni di sfilarsi.

Fra le banche, occhi puntati su Carige poiché Bankitalia ha dato 15 giorni a Raffaele Mincione, Gabriele Volpi e Aldo Spinelli, componenti di un patto di sindacato che vincola il 15,2%, per chiedere alla vigilanza l'autorizzazione a superare la soglia del 10% del capitale. Mincione ha assicurato che la lista ci sarà.

Fra le semestrali, nell'automotive Landi Renzo segna nei primi 6 mesi del 2018 un ritorno all'utile di 1,7 milioni di euro da una perdita di 8,6 milioni, su ricavi in crescita dell'11,5% a 97,3 mln, positivo anche l'ebit per 7,5 mln. Sostanzialmente invariato il debito a 51,6 milioni di euro da -49 mln di fine 2017. Con questi risultati, ha detto l'ad Musi, "chiudiamo definitivamente la fase di riorganizzazione e ristrutturazione" del gruppo.

Semestre positivo anche per Avio con ricavi a +20,3% su anno a 178,8 milioni, Ebitda reported +29,5% a 14,5 milioni, mentre l'utile netto passa a 6,2 milioni da 1,7 milioni. Per il gruppo aerospaziale il portafoglio ordini cresce del 34% a 961,5 milioni e del +1% rispetto a fine 2017.

La Doria archivia il semestre con un utile netto in crescita del 6,5% a 13,1 milioni, su ricavi per 349,3 mln (+2,5%); l'Ebitda è stabile mentre l'Ebit segna un +7,75 a 18,1 milioni, il debito cala a -64,4 mln da 98,1 mln. Risultati in linea con le previsioni, mentre il piano quadriennale di investimenti da 115 milioni, avviato a inizio 2018, sarà volto "all'incremento della capacità produttiva, all'aumento dell'efficienza industriale e logistica e alla razionalizzazione dei siti industriali del Gruppo".

Sull'Aim vede il ritorno all'utile Italia Independent, che chiude il semestre con risultato netto pari a 1,7 milioni di euro dal rosso di 3,1 milioni del primo semestre del 2017, benché il fatturato segni 11,7 milioni contro i 16 milioni di un anno prima. L'ebitda è pari a 512 mila euro, in miglioramento di 477 mila euro rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Lapo Elkann, fondatore e presidente del gruppo, si dice "fiero dei risultati raggiunti e certo che possano dare ulteriore slancio alla società".



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