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News e Mercati

Oggi in Borsa: Ubi, Banco Bpm, Snam, Enel, B.Cucinelli

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva. Focus sulle trimestrali

S. N.
mercoledì 7 novembre 2018 08:30

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi positiva all'indomani di una seduta contrastata, e poco mossa a Piazza Affari (-0,07% il Ftse Mib). Negli Usa è in corso lo spoglio per le elezioni di mid-term.

Intanto lo spread Btp/Bund ha aperto stamani stabile a 296 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,38% da 3,39% (dati Bloomberg).

Sul fronte macro, la giornata si è aperta in Germania con la produzione industriale di settembre, uscita a +0,2% contro attese per +0,1%. Fra gli altri dati in agenda, le vendite al dettaglio italiane di settembre (ore 10) sono previste a -0,1%, e in Eurozona (ore 11) a +0,1%. Negli Usa spiccano le scorte settimanali di petrolio (ore 16,30) viste dagli analisti a +2,43 mln di barili.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in calo dello 0,28% a 22.085 punti.

Sul mercato forex l'euro/dollaro segna 1,1437 (+0,10%).

Il petrolio vede il Brent a 71,79 dollari al barile (-0,47%) e il Wti a 62,82 dollari (-0,63%).

Wall Street ha chiuso ieri sera in rialzo: Dow Jones +0,68% a 25.635 punti, S&P 500 +0,63% a 2.755 punti, Nasdaq +0,64% a quota 7.375.


Sulla Borsa di Milano si profila una nuova giornata dominata dalle trimestrali. Ubi Banca ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 1,6 milioni e di 38,5 milioni al netto delle componenti non ricorrenti, su ricavi per 808 milioni. Il consensus degli analisti citato dalla stessa Ubi indicava per il solo terzo trimestre una perdita di 3 milioni, con i ricavi a 824 milioni. Nei primi nove mesi dell'anno Ubi banca ha registrato un utile netto di 210,5 milioni contro gli 86,2 milioni dei primi 9 mesi del 2017, al netto di 616,2 milioni di "capital gain" derivante dall'acquisizione delle 3 banche. Al 30 settembre il Cet1 fully loaded era all'11,42%, invariato rispetto a giugno 2018 "nonostante l'impatto dell'ulteriore allargamento degli spread sulla riserva di valutazione dei titoli in portafoglio".

Sempre in tema di trimestrali bancarie, particolarmente attese anche per valutare l'impatto della volatilità dello spread, si conosceranno a mercato chiuso i conti di Banco Bpm. Il consensus prevede nel trimestre un utile netto di 182 milioni (da un rosso di 42 milioni nel terzo trimestre 2017) su ricavi per 1,2 miliardi.

Snam ha visto nei primi 9 mesi ricavi 1,873 miliardi (+3,1%), un utile operativo adjusted di 1,09 miliardi (+2,5%) e un utile netto adjusted di 793 milioni, in crescita del 5%. A fronte di questi risultati il cda ha deliberato un acconto dividendo 2018 pari a 0,0905 euro con un dividendo complessivo pari a 0,2263 euro. Nel periodo gli investimenti tecnici ammontano a 564 milioni di euro (da 683 milioni) e il free cash flow a 832 milioni; l'indebitamento finanziario netto si attesta a 11,73 miliardi (da 11,55 miliardi di fine 2017). Nel nuovo piano al 2022 approvato dal cda vengono alzati tutti i target fra cui un obiettivo di crescita del dividendo pari a oltre il 5% annuo.

Enel ha archiviato i primi 9 mesi del 2018 con ricavi in crescita del 2% a 55.246 milioni di euro e un risultato netto in crescita del 15,1% a 3.016 milioni di euro. L'utile netto ordinario, valore sul quale si calcola il dividendo, è in crescita dell'11,8% a 2.888 milioni. Il cda ha anche deliberato un acconto sul dividendo 2018 pari a 0,14 euro per azione, in crescita del 33% sull'acconto distribuito a gennaio 2018. L'ad Starace ha confermato i target su margine lordo e risultato netto, annunciando invece la revisione al rialzo della stima di indebitamento netto previsto a fine anno.

Nei primi nove mesi 2018 Inwit, la società delle torri di Tim, ha segnato un utile netto di 105,7 milioni di euro (+15,2%) su ricavi per 283,9 milioni (+8,4%), mentre l'ebitda cresce del 16,9% a 162,3 milioni. Debito a 65 milioni, in aumento di 19,4 milioni rispetto a fine 2017.

Nel lusso, Brunello Cucinelli chiude i primi nove mesi con ricavi per 422,1 milioni (+8,3% a cambi correnti, +10,9% a cambi costanti) in linea con attese degli analisti. Confermato l'outlook che prevede crescita a doppia cifra di ricavi e marginalità sia sul 2018 sia in prospettiva sul 2019.

Fra le small cap, Italiaonline ha chiuso i primi nove mesi del 2018 con un risultato netto dimezzato a 3,8 da 8 milioni del pari periodo 2017, per via degli oneri non ricorrenti e di ristrutturazione legati al piano di riorganizzazione aziendale. Ricavi pari a 236,2 milioni (-5,1%), con l'ebitda a 60,2 milioni da 55,9 milioni.

La giornata è comunque fitta di appuntamenti societari con i seguenti cda convocati per l'approvazione dei conti: Banca Farmafactoring, Banca Mediolanum, Banco di Sardegna, Brembo, Buzzi Unicem, Cnh Industrial, DiaSorin, Generali, Igd, Interpump, Iren, Maire Tecnimont, Tod's, Valsoia e Unicredit (risultati domani in pre-apertura).



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