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News e Mercati

Oggi in Borsa: Unipol, UnipolSai, Creval, Bim

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa. Intanto il dollaro si rafforza ancora su timori tensioni commerciali

Redazione FR
venerdì 10 agosto 2018 08:16

L'apertura delle Borse europee è attesa oggi negativa all'indomani di una seduta contrastata nel Vecchio Continente e particolarmente debole per Piazza Affari (-0,7% il Ftse Mib), mentre Wall Street ha chiuso a sua volta in ordine sparso.

Sul fronte macro la giornata si è aperta in Giappone con il Pil del secondo trimestre, uscito a +0,5% contro attese per +0,3% su base trimestrale, +1,9% su anno (atteso +1,4&). Fra gli altri dati in agenda, la bilancia commerciale italiana (ore 10) dovrebbe segnare +3,41 mld; il Pil Uk del secondo trimestre (ore 10,30) è atteso a +0,4% e +1,3% su anno; negli Usa occhi puntati sul Cpi di luglio (ore 14,30) atteso a +0,2% mensile e +3% su anno, con l'inflazione core rispettivamente a +0,2% e +2,3%.

Sull'obbligazionario, il Tesoro offre in asta Bot a 1 anno per 6 miliardi.

A Tokyo intanto il Nikkei ha chiuso in calo dell'1,33% a 22.298 punti.

Sul mercato dei cambi l'euro/dollaro segna 1,1438 (-0,76%) con il dollaro che si rafforza sui rinnovati timori di guerre commerciali.

Il petrolio vede il Brent a 71,93 dollari al barile (-0,19%) e il Wti a 66,68 dollari (-0,19%) dopo lo scivolone di ieri.

Wall Street, ha chiuso ieri sera contrastata, con il Dow Jones in calo dello 0,29% a 25.509 punti, S&P 500 -0,14% a 2.853 punti, Nasdaq +0,04% a quota 7.891.


Sulla Borsa di Milano conti societari nuovamente alla ribalta con Unipol, che ha visto nel primo semestre che vedono un risultato netto consolidato positivo per 644 milioni di euro, comprensivo della plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita pari a 309 milioni (nel primo semestre 2017 il gruppo aveva perso 390 milioni per effetto del piano di ristrutturazione del comparto bancario). Il risultato ante imposte del comparto assicurativo è pari a 852 milioni (+46,9%): a tale risultato contribuiscono il settore Danni per 329 milioni (-10,5% ) e il settore Vita per 523 milioni (+146,7%, tenuto conto della cessione di Popolare Vita). La raccolta diretta assicurativa, al netto di Popolare Vita, si è attestata a 6,2 miliardi, con il Danni in linea col 2017 a 4 miliardi e il Vita in aumento del 16,4% a 2,1 miliardi, a fronte di un andamento tecnico Danni in miglioramento con il combined ratio lavoro diretto al 93,0% rispetto al 95,3% del primo semestre 2017. Il Solvency Ratio consolidato si attesta al 160%, "in flessione rispetto al 166% del 31 dicembre 2017, per effetto in particolare dell'allargamento dello spread sui titoli governativi italiani"-

Intanto Unipol Banca ha registrato un risultato ante imposte positivo per 18 milioni di euro, contro i -940 milioni dei primi sei mesi dell'esercizio 2017.

Per Unipolsai risultato netto consolidato pari a 647 milioni di euro (282 milioni), comprensivo della plusvalenza da cessione della partecipazione in Popolare Vita (309 milioni). La raccolta diretta assicurativa, a perimetro omogeneo, è pari a 5,5 miliardi (5,4 miliardi nel primo semestre 2017) con il Danni stabile a 3,9 miliardi e il Vita in crescita del 6,9% a 1,6 miliardi di euro. L'andamento tecnico Danni risulta in miglioramento con il combined ratio lavoro diretto al 93,3% rispetto al 95,6% a perimetro omogeneo del primo semestre 2017. Infine il Solvency ratio individuale si attesta al 252% dal 263% di fine 2017 per l'allargamento dello spread sui titoli governativi.

Fra le banche, Creval resta sorvegliato speciale dopo aver segnato nel secondo trimestre un utile netto di 30,9 milioni, contro la perdita per 9 mln stimata dal consensus, su ricavi pari a 175,1 milioni migliori dei 170,7 mln attesi dagli analisti. A proposito di possibili aggregazioni, l'ad Selvetti ha precisato che il recente accordo con Crédit Agricole nella bancassurance, vista la possibile estensione ad altre aree di business, "potrebbe sfociare in una partnership complessiva" ma questo non ostacolerebbe l'eventuale interesse di altri operatori in operazioni di consolidamento. Ieri il titolo ha guadagnato l'1% dopo la richiesta dell'azionista Dumont di un rinnovo del board della banca valtellinese.

Da registrare anche il semestre di Banca Intermobiliare (Bim) conclusosi con una perdita di 25,8 milioni di euro, in linea con l'anno precedente, con un margine di intermediazione in calo a 27,5 milioni da 44,3 milioni, mentre il gruppo acquisito dal fondo Attestor ha avviato le operazioni di de-risking e rafforzamento patrimoniale. Il Cet1 Phased in si è attestato a 6,69%, inferiore ai livelli minimi regolamentari, ed è stato riportato a livello grazie ad un versamento dell'azionista di controllo già effettuato per 35,95 milioni. Il margine d'interesse si attesta a 4,6 milioni, in calo del 25,3%, mentre le commissioni nette scendono del 21,2% a 18,9 milioni.



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